POLITICA

Comune di Pescara, Alessandrini revoca le deleghe agli assessori

«Siamo nel mezzo del cammin di nostra vita. Abbiamo superato scogli importanti ora rivedere esecutivo»

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PESCARA.  Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini revoca le deleghe agli assessori: lo ha annunciato lui stesso durante il Consiglio comunale, in corso, subito dopo l'approvazione, da parte dell'Aula, del bilancio consolidato.

«Ora parte la fase due» dell'amministrazione, ha detto, e bisogna «puntare su degli obiettivi programmatici».

Alessandrini ha sottolineato la necessità di una «rinnovata spinta propulsiva da parte dell'Esecutivo» e ha ringraziato «quanti sono stati fin qui compagni di viaggio. Qualcuno ci sarà - ha detto - qualcun altro no. Credo che si debba andare oltre la logica dell'orticello e considerare che in ballo c'è un bene superiore, ben più ampio della mia e della vostra persona, che è quello della città di Pescara».

La nuova Giunta verrà presentata all'inizio della prossima settimana.


«Credo che questa sia la sede opportuna per fornire l'interpretazione autentica. Il sindaco, e avverrà nella giornata odierna, è prossimo a procedere con un atto che tecnicamente è la revoca dell'assegnazione delle deleghe - ha detto Alessandrini - Qualcuno potrà volgarizzarlo come azzeramento, in realtà è un percorso che determina la continuità dell'azione amministrativa, poiché l'organo di governo resta operativo sia pur con gli assessori svuotati delle deleghe. Anzi gli assessori sono invitati al disbrigo degli affari correnti».

«Tutto questo - ha sottolineato - non avviene perché io mi sveglio la mattina e improvvisamente ho idee bizzarre, ma perché giunge un momento in cui bisogna fare dei bilanci, tracciare una linea e pensare al futuro. Siamo nel 'mezzo del cammin di nostra vita', siamo circa a metà del guado ed è giunta l'ora, superato lo scoglio del predissesto, posti in sicurezza i conti del Comune, svolto un avvio certamente impervio, ma che dà dei frutti».

In tal senso il primo cittadino ha citato due risultati: il fatto che l'Anci abbia indicato a un quotidiano nazionale la città di Pescara "come modello" in materia di predissesto e le mense scolastiche, con un unico appalto invece di sei, e oggi «possiamo affermare che i bimbi di Pescara mangeranno meglio e le famiglie pagheranno anche meno».

«La pubblica amministrazione - ha detto ancora Alessandrini - può e deve fare meglio, può aggredire ogni angolo alla ricerca di risparmi, ma i risparmi non sono meri tagli: significa anche offrire un prodotto migliore e di questo sono molto contento. Superato lo scoglio del predissesto, parte inevitabilmente una fase due in cui è necessaria l'assunzione delle relative responsabilità. Ora bisogna puntare su degli obiettivi programmatici».

Tra questi ha citato l'area di risulta e la qualità ambientale.

Secondo Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, «l’azzeramento odierno della giunta comunale di Pescara, o ‘revoca delle deleghe a tutti gli assessori’, come preferisce il sindaco Alessandrini, ha un solo significato: rappresenta la sonora, clamorosa e inevitabile bocciatura dell’azione di un esecutivo inerte, amministrativamente e politicamente incapace, che in due anni è riuscito solo a fare danni. Dall’inquinamento del mare alla devastante gestione della politica turistica, dal taglio sconsiderato di 121 alberi di Pescara al rialzo indiscriminato delle tasse comunali per tutti i cittadini, dalle scelte amministrative inaccettabili, come l’installazione di ruote panoramiche prive di autorizzazioni per due mesi e mezzo, all’assenza totale di manutenzione di una città che è visibilmente sporca e nel degrado. La verità è che oggi il sindaco Alessandrini non si sarebbe dovuto limitare ad azzerare la sua giunta, ma avrebbe dovuto avere il coraggio di ammettere il proprio fallimento e di rassegnare le proprie dimissioni».