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Inquinamento mare, ci pensa Razzi: «le vongole non possono pescare»

Incertezze lessicali e il risultato è tragicomico

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ABRUZZO. L’emergenza balneazione è un dramma per i titolari degli stabilimenti pescaresi che da settimane chiedono interventi urgenti al Comune di Pescara.

E poi c’è anche il dramma di 70 famiglie di vongolari praticamente fermi da un anno. Ad agosto 2015, infatti, la capitaneria di Ortona ha vietato la pesca dei molluschi bivalvi per fermo tecnico volontario dovuto al grave inquinamento marittimo.

Per l'acquisto di 8 delle 21 imbarcazioni menzionate, i pescatori hanno contratto un mutuo di quasi 350.000 euro ciascun natante, per il quale, non sono più in grado, senza reddito da lavoro, di continuare ad onorare le rate. Ciascuna di questa imbarcazioni conta 3 persone di equipaggio, per le quali è necessario ed obbligatorio pagare i contributi e spese varie. Insomma una vera tragedia.

Mentre gli imprenditori balneari e pescatori affogano si cercano soluzioni concrete.

Lo stoico senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che frequenta e conosce bene il litorale pescarese (continua ad andare in spiaggia anche in presenza dei divieti di fare il bagno) ha presentato una interrogazione al ministero dell’Ambiente e a quello dell’Agricoltura.

Una interrogazione che, viste alcune incertezze lessicali, è diventata a tratti comica.

«E’ quasi un anno dal fermo della pesca di molluschi», protesta Razzi in aula, «dalla città di Francavilla al Mare, fino a San Salvo, le vongole non crescono più di 11 millimitri e purtroppo se non hanno… se non crescono dai 22 ai 25 centim… e no millimetri, cioè, non centimetri, non possono pescare. E questo diciamo sono circa 21 imbarcazione che sono forme e molte di queste imbarcazione pagano ancora il mutuo e non riescono a sopravvivere le famiglie».

Razzi passa poi al lungomare Matteotti di Pescara, «uno delle spiagge più belle d’Italia inquinato per colpa del fiume Pescara. E di questo nessuno fa niente. Le depurazione sono a zero. Il governo deve dare risposte».

Per Razzi i ministeri devono intervenire «altrimenti il turismo, ristoratori, le spiagge sono vuoti».

Su Facebook c’è chi plaude comunque all’intervento del senatore che si è occupato, seppur a modo suo, alla tragica situazione di vongolari e balneatori. Chissà, invece, come la prenderanno il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, e il coordinatore regionale del partito, Nazario Pagano, che nei giorni scorsi hanno criticato aspramente il senatore abruzzese più famoso d’Italia.