ATTO DI ACCUSA

Melilla contro «l’ipocrisia urlata» a 5 Stelle: «avete intascato 13,4 mln di soldi pubblici»

Intervento alla camera del deputato di Sel

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1610

ABRUZZO. «A me non piace l’ipocrisia urlata in questa aula da chi dice che il finanziamento pubblico riguarda agli altri…».

Così il deputato pescarese di Sel, Gianni Melilla, è intervenuto ieri mattina alla Camera per rinfrescare la mente ai pentastellati che contestano sempre i milioni di euro che ogni anno finiscono nelle casse dei vari partiti italiani.

I 5 Stelle, noti per la loro iniziativa di microcredito in favore delle piccole imprese, (hanno restituito circa 15 milioni di euro di stipendi), incassano comunque ogni anno una fetta di contributi pubblici e Melilla ha voluto ricordarlo pubblicamente.

Così tra applausi e grida («bravo ricordalo!») degli avversari del Movimento, il deputato pescarese ha fatto un po’ di conti: «sommessamente vorrei ricordare che nel 2014 e nel 2015 avete percepito 13,4 milioni di euro come finanziamento pubblico per i gruppo parlamentari di Camera e Senato».

Questi soldi pubblici, ha sottolineato Melilla, «li avete utilizzati per il personale, per lo staff della comunicazione, e per le consulenze». Il parlamentare ha poi citato l’articolo di un anno fa del settimanale L’Espresso in cui si parlava di centinaia di migliaia di euro utilizzati per gli affitti ai dipendenti dello staff comunicazione, «ovvero la cinghia di trasmissione», ha sottolineato l’esponente di Sel, «tra i gruppi e l’azienda famosa di Milano» (la Casaleggio, ndr).

«In quel servizio», ha rinfrescato la memoria Melilla, «si diceva che il capo della comunicazione viveva in un immobile, ora non più, a piazza Navona, uno splendido palazzo nobiliare».

Anche quest’anno i 5 Stelle riceveranno, così come tutti i partiti, un'altra fetta di soldi pubblici, «probabilmente un po’ meno», li ha avvertiti Melilla, «perché 35 parlamentari del movimento si sono spostati in altri gruppi».