IL CASO

Altri 100 migranti a Pescara, Fi: «non fuggono dalla guerra, sono clandestini poveri»

Intanto 14 profughi lavorano per il Comune di pescara

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PESCARA. Presidio permanente da ieri pomeriggio del capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, e del Gruppo consiliare di Fi, dinanzi l'Hotel Holiday di Pescara, sul lungomare Cristoforo Colombo della riviera Sud.

Cento firme raccolte in neanche un'ora e mezzo per dire no allo sbarco di 100 presunti profughi: «il risultato raggiunto», spiega Sospiri, «ci dice qual e' l'umore della gente comune».

I primi ad arrivare al banchetto per mettere la propria firma sono stati i residenti, che non sapevano nulla di quanto sta accadendo ad un passo dalla propria casa, cosi' come i balneatori e gli operatori commerciali.

«Quelli che stanno arrivando a Pescara non stanno fuggendo dalla guerra», attacca Forza Italia, «ma sono immigrati clandestini che fuggono da condizioni economiche difficili, ma l'Italia non puo' accogliere tutto il mondo. Men che meno se qualche coop decide di sfruttare il business per fare cassa e decide, sulle nostre teste, di piazzarli sulla riviera a inizio stagione estiva, distruggendo la nostra economia».

Secondo Sospiri Pescara starebbe pagando caro pure l'assenza di un sindaco: «Alessandrini non esiste e non gli interessa difendere la sua citta', anzi, la cosa lo annoia. E nel frattempo noi ci ritroviamo con imprenditori che stanno trasformando un albergo della riviera sud, nel cuore della zona turistica della citta', in un albergo di profughi distruggendo Pescara».

L’obiettivo finale del partito di centrodestra è quello di convincere il prefetto che la localizzazione scelta per ospitare i 100 presunti profughi e' sbagliata.

Stamattina sempre Forza Italia effettuerà un volantinaggio serrato tra gli operatori balneari e commerciali della zona, oltre che tra i residenti, invitando tutti ad andare a firmare la petizione che sarà inviata al Prefetto, nella quale, appunto, si chiede di cancellare il provvedimento tenendo conto della vocazione turistica della zona, dell'inizio di una stagione balneare gia' difficile per i problemi di contaminazione del mare, e della forte densita' di popolazione.

MELILLA: «RESTARE UNITI»

Contesta la presa di posizione di Forza Italia, invece, il deputato di Sel, Gianni Melilla: «è la spia di una visione politica volta ad alimentare le paure e gli egoismi che soprattutto tra gli strati popolari più disagiati sono molto presenti. La destra non dice che negli ultimi giorni sono morti annegati nel Canale di Sicilia 700 africani di cui almeno 70-80 bambini stando alle testimonianze raccolte dalle Autorità italiane che si occupano dei soccorsi in mare. La destra non dice che l'Italia ha firmato convenzioni internazionali che la obbligano a prestare rifugio a chi scappa dalle guerre e dalle violenze etniche e religiose. La destra non dice che chi non ha la condizione del rifugiato sarà rimpatriato».

14 MIGRANTI AL LAVORO PER IL COMUNE

Intanto proprio da oggi saranno al lavoro i 14 migranti ospiti dei centri di accoglienza di Pescara che grazie ad un protocollo tra il Comune, Prefettura, Caritas e la Cooperativa Eta Beta, effettueranno lavori socialmente utili a titolo di volontariato gratuito.

Ieri si è tenuta la riunione operativa con l'assessore al Personale Sandra Santavenere, il responsabile del Settore Manutenzione Pierpaolo Pescara e i responsabili dei servizi a cui sono stati assegnati.

Quattro faranno gli imbianchini, 2 i fabbri, 2 i falegnami, 1 elettricista, 5 andranno al verde pubblico.

«Stiamo attuando una politica di integrazione concreta e completa - commenta l'assessore Sandra Santavenere - Questi migranti ricevono accoglienza in base a normative nazionali e internazionali e metteranno a disposizione della comunita' gratuitamente il proprio lavoro e la propria competenza. Si realizza cosi' uno scambio perfetto e dignitoso sia verso chi si trova nella necessita' di dover fuggire dal posto in cui e' nato per continuare a vivere, sia per la comunita' che accoglie e a cui questa presenza non toglie nulla, anzi offre la possibilita' di arricchirsi in termini sociali e culturali».