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Arresti Tagliacozzo: il Riesame annulla. Politici stanno con Di Marco Testa: «persona perbene»

Dalla sua parte il parlamentare Di Stefano ma anche consiglieri regionali, sindaci e assessori

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AVEZZANO. Il tribunale del riesame dell'Aquila ha annullato il provvedimento di custodia cautelare nei confronti del sindaco di Tagliacozzo (L'Aquila), Maurizio Di Marco Testa, finito in carcere il 31 marzo e ai domiciliari il giorno dopo nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Avezzano sull'affidamento di appalti pubblici. La notizia è stata battuta dall'agenzia Ansa poco prima delle 13.30 di oggi.

Il primo cittadino si era poi dimesso il primo aprile. I giudici del riesame hanno annullato anche i provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari a carico di Gabriele Venturini, assessore comunale, Carlo Tellone, architetto di Tagliacozzo, Giampaolo Torrelli, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune. Anche per altri cinque imprenditori, finiti sotto inchiesta, i giudici hanno adottato lo stesso provvedimento.

Si tratta di un provvedimento per certi versi clamoroso che sanziona di fatto l’oeprato di investigatori, inquirenti e giudice per le indagini preliminari che avevano richiesto e avallato gli arresti.

E’ un punto a favore degli indagati e di chi sosteneva da giorni che qualcosa non tornava nell’impianto accusatorio della procura di Avezzano.

Solidarietà nei confronti dell'ex sindaco di Tagliacozzo, era già stata espressa da varie amministrazioni comunali ed esponenti politici del panorama marsicano, oltre che dal parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano e dal consigliere regionale Emilio Iampieri.

«Maurizio Di Marco Testa - ha scritto il deputato Di Stefano, in una nota congiunta - è un amico e una persona perbene ed è un uomo e un amministratore che non si è mai risparmiato per la città che amministra, impegnato in prima persona per il rinnovamento della politica. A lui - conclude Di Stefano - e alla sua famiglia vanno, in queste ore difficili, il nostro affetto e la nostra vicinanza».

La nota di solidarietà è stata sottoscritta da Di Stefano, Emilio Iampieri, consigliere regionale d'Abruzzo, Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale di L'Aquila, Mariangela Amiconi, sindaco di Magliano dei Marsi, Mariano Santomaggio, capogruppo Forza Italia Avezzano, Maurizio Bianchini, vice presidente regionale Forza Italia, Franco Ciciotti, sindaco di Capistrello, Mauro Tordone, sindaco di Balsorano, Quirino D'Orazio, sindaco di San Benedetto dei Marsi, Antonio Paraninfi, sindaco di Oricola, PinoAngelosante, sindaco di Ovindoli, Bruno Ranati, sindaco di Pereto, Luciano Camerlengo, vice sindaco di Rocca Di Botte, Nicola De Simone, assessore di Scurcola Marsicana, Armando Floris, consigliere d'amministrazione del Cam e Pierluigi Pantalone, consigliere d'amministrazione Aciam.

L'ex primo cittadino attualmente è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia dei giorni scorsi davanti al magistrato ha sostenuto di essere innocente e di aver agito esclusivamente nell’interesse pubblico.

L’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti pubblici, è condotta dalla Procura della Repubblica di Avezzano. Le accuse vanno dalla tentata concussione alla turbata libertà degli incanti, dalla frode nelle pubbliche forniture alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Rimangono agli arresti domiciliari Gabriele Venturini , 43 anni , assessore alla cultura, Carlo Tellone ,52 anni, architetto di Tagliacozzo, Giampaolo Torrelli, 45 anni di Celano, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune.

Nei giorni scorsi anche l’associazione ‘Coerenza e Coesione’, che fa capo, in qualità di presidente, proprio a Di Marco Testa ma conta al suo interno diversi amministratori cittadini (tra gli altri Americo Montanaro, consigliere provinciale, Domenico Mariani, sindaco di Castellafiume, Lucilla Lilli, sindaco di Cappadocia, Domenico Palma, sindaco di Luco dei Marsi, Mario Quaglieri, attuale sindaco di Trasacco) aveva commentato con sconcerto il caso degli arresti: «speriamo che presto si potrà parlare, in merito, di un mero errore di valutazione. Mai, fino ad ora, si è verificato un episodio simile a Tagliacozzo, una città, peraltro, – affermano all’unisono i membri di Coesione – anche molto unita e tranquilla. L’associazione esprime, quindi, un’assoluta e piena vicinanza, nonché solidarietà, a Di Marco Testa ed alla sua famiglia, ora amareggiata a causa di ore tristi e titubanti».