LA TESTIMONIANZA

Strage Bruxelles. La parlamentare Aiuto: «sto bene ma gravi falle nella sicurezza. Non siamo protetti»

La testimonianza della vastese del Movimento 5 Stelle

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

736

BRUXELLES. «Sto bene, sono in Parlamento. Tutte le riunioni sono state annullate cercherò di rientrare in Italia quanto prima, con mezzi alternativi all’aereo dal momento che hanno bloccato tutti i voli, o ai treni».

Con un video messaggio su Facebook l’europarlamentare vastese del Movimento 5 Stelle, Daniela Aiuto, rassicura tutti dopo gli attentati di questa mattina alle 8 allo scalo internazionale Zaventem nella hall delle partenze, accanto al banco della American airlines.

Un'ora dopo altre due bombe sono esplose in centro, alle fermate di Metro Maelbeek e Schumann, vicino alle istituzioni europee.

«Ho sentito una prima esplosione - ha raccontato una testimone che si trovava alla stazione di Maalbeek al momento dell’attentato- ma non sono riuscita a capire se fosse a bordo di un vagone o alla stazione. Poi ho sentito altri due boati».
«C'era fumo ovunque, panico generale. Non si sapeva come uscire. Qualcuno riusciva a mantenere la calma e aiutava gli altri a venire fuori, qualcuno ha iniziato a gridare terrorizzato». Molti persone sono state evacuate percorrendo i binari della metro fino alla vicinissima stazione di Schumann che è lì vicino. In tutta Europa è stata elevato il livello di allerta.

«Qui c'è davvero il delirio, non immaginavamo potesse succedere davvero, né che si arrivasse a questo punto», ha raccontato invece all’Ansa Francesco Cisternino, pugliese, che lavora a Bruxelles come 'policy advisor' per Confcommercio. «Venendo al lavoro - dice - ho visto persone in lacrime per strada: dai taxi stanno facendo scendere tutti per i 'security ceck', stanno controllando chiunque». Francesco riferisce che una sua collega «che si trovava a bordo del treno in metropolitana è stata fatta scendere, insieme agli altri passeggeri che hanno dovuto camminare sui binari per uscire dalla Metro».

AIUTO: «ERO LI’ PROPRIO IERI»

Intanto l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle racconta via Facebook che proprio ieri sera è atterrata dall’Italia nello scalo colpito oggi dai terroristi: la situazione parrebbe sotto controllo «ma non siamo sicuri», ha spiegato la grillina.

«Venerdì scorso ero arrivata all’aeroporto alle 8 di mattina e per raggiungere il Parlamento ci ho messo un’ora quando di solito ci vogliono 15 minuti. Sapete perché? Perché c’era il Consiglio europeo straordinario per parlare della questione dei rifugiati e per questo c’era polizia ovunque. Quando invece si riunisce il Parlamento in sessione ordinaria questa attenzione non c’è».

Secondo Aiuto dopo la cattura di qualche giorno fa di Salah Abdeslam, boia delle stragi di Parigi, ci sarebbe dovuto essere un innalzamento della sicurezza ma «ciò non è avvenuto. I parlamentari non sono protetti, le scorte, le auto blu, i ‘gorilla’… questa è una realtà che non ci appartiene. Siamo soli, siamo i rappresentanti dei cittadini ma non contiamo niente. Non siamo protetti e questa è una cosa gravissima».

Aiuto denuncia quindi «sbagli» da parte di chi doveva garantire la sicurezza nazionale: «le metro colpite», aggiunge, «sono quelle più vicine alle istituzioni europee, dove ogni giorno si riuniscono i deputati che rappresentano voi cittadini europei».

Prima della chiusura del video una collaboratrice informa Aiuto che sono state chiuse anche le autostrade. «Non possiamo nemmeno partire in macchina», dice amareggiata, «quindi non potremo tornare per adesso».