SANITA' E CEMENTO

Nuovo ospedale Maltauro, il Consiglio comunale di Chieti dice no

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CHIETI. Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato a maggioranza, nel corso di una seduta dedicata ai problemi della sanità cittadina e dell'ospedale in particolare, l'ordine del giorno proposto dai gruppi di centrodestra con il quale, tra l'altro, si impegnano sindaco e Giunta a dare parere negativo alla proposta di project financing all'esame della Regione Abruzzo per realizzare un nuovo ospedale a Chieti, a sollecitare la Asl affinché assuma iniziative per mettere in sicurezza i corpi C ed F del policlinico e a proporre iniziative affinché l'ospedale di Chieti abbia il giusto rilievo nell'istituendo Dea di secondo livello.

Altri due ordini del giorno, proposti rispettivamente dal Movimento 5 Stelle e dal centrosinistra, sono stati respinti.

«La Regione non si attardi ancora e definisca una volta e per sempre gli interventi da effettuare sull'ospedale di Chieti. Si sono già persi due anni e la città non lo merita - ha detto il sindaco, Umberto Di Primio - Per quanto riguarda i finanziamenti chiediamo che la Regione si adoperi per investire importanti risorse sul nostro nosocomio che non solo prevedano la messa in sicurezza dei corpi C e F, ma anche la riorganizzazione funzionale di tutti gli spazi sanitari. La seconda questione - ha aggiunto il primo cittadino - è la definizione del Dea di secondo livello: è di tutta evidenza, ed è stato unanimemente sottolineato in aula, che Chieti dispone di grandi eccellenze, non solo quelle del Polo Cardiochirurgico, tali da consentirle di partecipare in modo paritetico all'organizzazione del Dea di secondo livello. È evidente che Chieti dispone di professionalità e spazi, peraltro già a disposizione, affinché le venga riconosciuta anche la centrale unica operativa, ulteriore elemento, insieme al Polo Cuore, che rappresentano i punti di forza del nosocomio teatino».

Alla seduta di Consiglio hanno preso parte l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il direttore dell'Agenzia Sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, il deputato Fabrizio Di Stefano, i consiglieri regionali Mauro Febbo, Lucrezio Paolini, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi.

Amarezza è stata espressa dal Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti per l'esito del Consiglio comunale.

«Avevamo chiesto un ordine del giorno unanime, condiviso, su un argomento come quello dell'Ospedale Dea di secondo livello importante, se non decisivo, per il futuro della nostra sanità pubblica e per la città stessa - si legge in una nota del Comitato - Fermo restando che ciascun partito sarebbe stato libero di portare avanti le proprie valutazioni con documenti a parte su altri temi come il progetto di finanza. Ci sono stati tentativi di uomini di buona volontà di questo e quello schieramento per giungere alla soluzione auspicata. Sono invece prevalsi altri interessi. Ma nessuno ha vinto. Ha perso la città. Ancora una volta».

 

 

Per quanto riguarda il project financing proposto da Maltauro «sono stati evidenziati alcuni aspetti fondamentali quali l’antieconomicità del project financing, la riduzione degli spazi a disposizione del nosocomio e l’impossibilità della Asl a compiere ulteriori interventi per i prossimi 30 anni come già evidenziato attraverso i 12 pareri contrari dei capi dipartimento ospedalieri», hanno detto i Capigruppo consiliari di Maggioranza: Stefano Rispoli (Forza Italia); Roberto Melideo (Ncd); Mario De Lio (Udc); Graziano Marino (Identità Teatina); Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia); Diego Costantini (Gruppo Misto); Franco Di Pasquale (Noi Domani).

«In vista dell’istituenda DEA di secondo livello – proseguono i Capigruppo - venga data priorità al miglioramento della qualità dei servizi sanitari. Indipendentemente dal project financing, infatti, il primo passo da compiere è sicuramente quello di un intervento strutturale sui corpi del nosocomio teatino così come avvenuto per gli altri ospedali del territorio per i quali sono stati reperiti finanziamenti regionali. L’approvazione dell’odierno Odg è stato votato soltanto dalla maggioranza di centrodestra e con la contrarietà dell’opposizione, favorevole al project financing così come concepito».