SCIAME E PAURA

Terremoto e scuola, genitori vogliono conoscere i piani di evacuazione

Richiesta di incontro con le Istituzioni: «chiarire quello che è accaduto martedì»

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TERAMO. Il Comitato Genitori per la Sicurezza nelle Scuole di Teramo con una lettera inviata a Comune e Provincia di Teramo, dirigenti scolastici, rettore, prefetto, altri Enti locali e di Pubblica Sicurezza, ha chiesto un incontro multilaterale per la discussione di cosa fare in caso di terremoto.

I genitori chiedono che vengano resi pubblici i documenti inerenti i piani di evacuazione delle scuole del territorio, «documenti che dovrebbero essere pubblicati sulla home-page dei siti web delle scuole, aggiornati all’anno corrente e che dovrebbero tener conto delle criticità, mancanze e punti di forza dei vari edifici».

Le mamme e i papà vogliono che sia organizzato un incontro per discutere le criticità riscontrate martedì scorso quando dopo la scossa di magnitudo 3.6 alcune scuole sono state evacuate.

Secondo i genitori in quella occasione si è manifestata la poca chiarezza ed organizzazione nella comunicazione di emergenza tra scuole e genitori. Ma gli adulti contestano anche le decisioni diverse arrivate a seconda dei plessi, anche in merito al ritorno all’attività didattica o meno a seguito dell’evacuazione, a loro volta non comunicate per tempo.

E poi ancora sono stati segnalati problemi inerenti il traffico congestionato o la disparità tra scuole evacuate e scuole che hanno tranquillamente continuato la propria didattica senza far lasciare le aule agli alunni.

I genitori vorrebbero anche capire come mai classi di diversi istituti sono state fatte evacuare solo in un secondo tempo, «senza alcun criterio di logica e di sicurezza».

Si chiedono anche informazioni aggiornate in merito all’avanzamento delle attività volte alla costituzione del Mini Polo Scolastico in zona Acquaviva-D’Alessandro e quello di Piano D’Accio-Stadio o informazioni di dettaglio sulle Verifiche di vulnerabilità in corso.

Inoltre hanno avanzato la proposta di trasferimento temporaneo presso le sedi di Colleparco dell’Università degli Studi di Teramo degli alunni che frequentano scuole ritenute fin da ora poco sicure in base ai dati a disposizione.

«Tutto ciò», spiegano le mamme e i papà, «è ritenuto urgente e necessario dal nostro Comitato e da buona parte della cittadinanza che ci ha interpellato, alla luce delle indicazioni pubblicate dalla Commissione Grandi Rischi, a seguito degli eventi sismici verificatisi negli ultimi mesi e alla luce delle problematiche verificatesi nel giorno 14/02/2017 a seguito del sisma ore 9:28, Accumoli M. 3,6».

La richiesta di incontro è stato inoltrato via PEC nella serata di mercoledì scorso ai destinatari e, per conoscenza, al Presidente della Regione Abruzzo, al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Ministro dell’Istruzione e sua Direzione Regionale e all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.