RETROSCENA MUSICALI

Sanremo, alla serata delle cover trionfa il brano popolare abruzzese riscritto da Modugno

Pezzo scelto e interpretato giovedì sera da Ermal Meta

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SANREMO. Nella serata del Festival di Sanremo di giovedì, dedicata alle cover, ha trionfato Ermal Meta con 'Amara terra mia' di Domenico Modugno.

Il testo della celebre canzone, una delle più struggenti di Modugno pubblicata nel 1972, è stato firmato oltre che dal cantante di Polignano anche da Enrica Bonaccorti e sarebbe una rielaborazione del brano tradizionale abruzzese del XIX secolo ‘Addije, addije amore’.

Un canto popolare delle raccoglitrici d'ulivo.

Il testo è stato comunque rivisitato, coincidono infatti solo le prime righe .

Come riporta invece il sito ‘Canzoni contro la guerra’ in realtà sembra però che la versione più nota (con il titolo Cade l'oliva - che faceva parte dello spettacolo "Bella ciao" del 1964) fu composta da Giovanna Marini, che la “contrabbandò” come brano di autore anonimo. Modugno ne utilizzò la musica per scrivere “Amara terra mia” depositandola a proprio nome.

Ermal Meta ha raccontato di aver scelto questo brano perché la prima volta che l’ha ascoltata gli ha regalato «immediatamente un’emozione fortissima. Forse non è tra i brani più noti di Modugno, ma a mio avviso è uno dei più belli in assoluto. L’ho scelta perché parla di distacco, di lontananza, racconta la sofferenza di chi è stato costretto ad andare via e celebra la voglia di tornare. È un sentimento molto simile all’amore, quando si verifica un distacco dalla propria amata. Ogni volta che la canto non posso fare a meno di pensare a tutte quelle persone che hanno subito immensi disagi a causa del terremoto e dei guai causati dal maltempo. Se ci pensate, anche loro hanno dovuto subire una forma di emigrazione forzata, magari a soli cento chilometri dalla loro abitazione abituale, ma comunque con tutti i disagi che comporta un fatto del genere. Insomma, cantando Amara terra mia vorrei omaggiare quelle decine di migliaia di persone che in pochi secondi si sono visti crollare il mondo attorno. Purtroppo in senso letterale».



IL TESTO ABRUZZESE

Nebbi' a la valle e nebbi' a la muntagne,
ne la campagne nen ce sta nesciune.

Addije, addije amore
casch' e se coje
la live e casch' a l'albere li foje.

Casche la live e casche la ginestre,
casche la live e li frunne ginestre.

Addije, addije amore
casch' e se coje
la live e casch' a l'albere li foje







IL TESTO DI MODUGNO ‘AMARA TERRA MIA’

Sole alla valle, sole alla collina,

per le campagne non c'è più nessuno.

Addio, addio amore, io vado via

amara terra mia, amara e bella.

Cieli infiniti e volti come pietra,

mani incallite ormai senza speranza.

Addio, addio amore, io vado via

amara terra mia, amara e bella.

Tra gli uliveti nata è già la luna

un bimbo piange, allatta un seno magro.

Addio, addio amore, io vado via,

amara terra mia, amara e bella