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Al Jazeera racconta al mondo la trattativa Stato-mafia e l’isolamento del pm Di Matteo

La storia raccontata da due filmaker in ‘A very sicilian justice’

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ROMA. La trattativa Stato-Mafia, l’isolamento del pm, le infiltrazioni nelle istituzioni, le stragi di Stato spiegate al resto del mondo. Chissà cosa sarà percepito realmente e che cosa si capirà di più dell’Italia.

Sono 50 minuti densi, filmati con grande maestria e dai quali emergono alcuni personaggi di questa vicenda raccontata da due filmaker di Al Jazeera (‘A very sicilian justice’).

L’argomento nella sua complessità è semplice e cerca di spiegare, attraverso una serie di interviste raccolte durante alcune giornate comuni trascorse insieme ai discreti giornalisti, cosa sia la trattativa Stato-mafia, perchè sarebbe nata, quali dinamiche l’hanno favorita e perchè oggi esiste un processo che sta cercando di fare luce tra mille difficoltà.

Personaggio principale lo scortatissimo Nino Di Matteo, il pm che da anni ha condotto indagini ed oggi segue il dibattimento, sempre seguito da una decina di uomini tra ufficio e tribunale, casa e i pochi momenti di relax in campagna, vicino a Palermo. Molte le confidenze che emergono ma c’è anche tanto sconforto generato da un isolamento istituzionale che ha creato una sorta di fossato invisibile intorno al magistrato che ha ricevuto minacce di morte dall’ex boss di Cosa Nostra, Totò Riina (le uniche minacce ad un magistrato intercettate).

Accanto a Di Matteo anche le interviste di Massimo Ciancimino, uno dei testimoni chiave che ha permesso di svelare fatti e retroscena di buona parte della vita istituzionale degli anni ‘90.

Parla anche Salvatore Borsellino che da anni si batte per avere giustizia e fare luce sulla strage di Via D’Amelio dove perse la vita anche suo fratello.

Borsellino, fondatore del movimento Agenda Rossa, da sempre sostiene il lavoro di Di Matteo.

Sullo sfondo una splendida Palermo e l’odore della mafia che tutto invade, compresi i palazzi del potere romano tra connivenze, depistaggi, misteri e affari.

Portare a termine il processo dei processi è diventata una missione per Di Matteo ma anche un calvario umano per una vita stravolta e per sacrifici immensi non riconosciuti dalle istituzioni dello Stato ma anche sostenuto da migliaia di giovani in tutta Italia.

Un documentario da vedere per capire fatti e uomini che hanno fatto una scelta coraggiosa e che oggi sono in bilico tra la paura e la voglia di verità, tra il mollare e la necessità di giungere alla meta, tra dovere e coscienza, tra tradimento delle istituzioni e necessità di riscatto.