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Brutta la prima: la Proger combatte ma cede alla Effe nel finale

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CHIETI. Inizia con una sconfitta la stagione della Proger Chieti. Partita combattuta, sebbene sempre in mano alla Fortutido che, seppur priVa dei senatori Mancinelli, Ruzzier ed Italiano, esce vittoriosa dal parquet del PalaLeombroni. L’aggressività difensiva e le sontuose percentuali al tiro sono state le chiavi che hanno permesso alla “Effe” di iniziare il proprio campionato da prima della classe. 24 i punti per Super man Roberts, e 18 per Justin Knox, un martello sotto le plance. La Proger esce tra gli applausi del numerosissimo pubblico del PalaLeombroni, consapevole che ha combattuto fino alla fine con una delle corazzate del campionato di A2. Non è bastato un Trae Golden in grande spolvero, con 28 punti a referto, più volte sfuggito alla rete difensiva tessuta da coach Bonicciolli. Esordio positivo anche per Cade Davis, 16 punti e best scorer dall’arco dei 6.75.


 

CRONACA

La prima palla a due stagionale, Chieti la gioca con Piazza in cabina di regia, Golden e Davis sulle fasce, Allegretti e Mortellaro sotto le plance; risponde la “Effe” con Candi, Campogrande, Raucci, Roberts e Knox. Inizio sprint per Bologna che finalizza al meglio le occasione capitate: Campogrande e Roberts dall’arco e con un Knox dominatore della plance, Bologna è sopra di 9 punti dopo appena tre minuti di gioco (3-12). Chieti è letteralmente in balia della fisicità avversaria, e in attacco è decisamente confusionaria. I punti della Proger sono tutti a stelle e strisce: Davis e Golden provano a rendere decisamente meno pesante il passivo. Le percentuali al tiro della Fortitudo sono mostruose e questo non permette a Chieti di rendere più leggeri i passivi. Pian piano Bologna allenta la presa ma Chieti non sa approfittarne e Bologna torna a martellare. Coach Galli, dunque, prova ad inserire Sergio e Venucci e Chieti macina punti e termina il primo quarto sul 17-25. Per la Proger, 8 punti per Davis, seguito dai 4 di Golden; per la “Effe”, 10 punti per Knox, 9 per il suo connazionale Roberts.


Nel secondo quarto Chieti si trasforma: Bologna non è più lucida al tiro come nel primo quarto, Golden fa tutto da solo e in meno di quattro minuti  Chieti sfodera un parziale di 10-2, pareggiando dunque i conti (27-27). La Fortitudo non si scompone e approfitta del crollo improvviso della Proger: 27-35 e per la Proger è tutto da rifare. Galli chiama timeout per consolare i suoi, la Proger recepisce la carica fornita dal coach varesino e si avvicina mano a mano alla squadra di Boniciolli, offrendo una buona solidità difensiva e un’incisività maggiore in attacco. Sergio fa esaltare il PalaLeombroni con una schiacciata che porta la Proger sul -3 (33-36) e all’ultimo secondo della seconda frazione, Piazza ha tra le mani la palla del clamoroso pareggio ma il tiro balla sul ferro ed esce.


Al termine del secondo quarto, Golden ha 12 punti a referto, seguito dai 10 di Cade Davis; per Bologna, 15 punti per Roberts, seguito dai 12 di Knox.


Alla ripresa dall’intervallo lungo, entrambe le squadre ripropongono gli stessi quintetti iniziali. Pronti via, e subito Davis pareggia i conti, con una tripla a campo aperto (36-36). Il PalaLeombroni è incandescente, ma Bologna reagisce da grande squadra qual è. Davis ha la mano calda e concretizza il primo vantaggio della Proger (42-39). Il terzo quarto è equilibrato, divertente, un testa a testa tra due squadre che vogliono prendere il largo. Ma l’aggressività difensiva mostrata da entrambe le squadre non permette a nessuna delle due di realizzare effettivamente l’idea di fondo. Quando Bologna sembra mollare, salgono in cattedra Knox e Roberts che conducono alla vittoria del terzo quarto per la “Effe”: 51-55.


Ultimo quarto, Bologna prende subito il largo: Gandini dall’arco e Raucci in penetrazione, portano Bologna sul +9 (51-60). Galli chiama a sé i suoi per spezzare il ritmo sontuoso dei bolognesi, ma la musica non cambia: sebbene Bologna non ha più la lucidità di inizio quarto, Chieti non ne approfitta. Più volte la Fortitudo ha la possibilità di chiudere definitivamente i giochi, ma Golden è ispirato e traina i suoi, insieme ad una bomba di Piccoli, verso il pareggio (61-61). Ma proprio come nei precendeti quarti, appena Chieti pareggia i conti (o avanza, come nel caso del terzo quarto) la Fortitudo è brava a ribaltare completamente la situazione: questa volta Candi dall’arco porta avanti la Fortitudo, vantaggio che condurrà fino al quarantesimo.

 

PROGER CHIETI vs FORTITUDO BOLOGNA 71-75 (17-25, 33-36, 51-55)


PROGER CHIETI: Golden 25, Mortellaro 12, Clemente, Sergio 2, Piccoli 14 , Allegretti, Piazza 1 , Venucci 7, Davis 13, Zucca 4. Ippolito. All. Galli.

FORTITUDO BOLOGNA: Costanzelli 1, Candi 8, Torricelli, Campogrande 8, Montano 4, Santini, Gandini 6, Raucci 11, Roberts 22, Knox 15. All: Boniciolli.


Arbitri: Di Toro, D’Amato, Vita.


Note: Parziali 17-25, 16-11, 18-19, 20-20. Chieti tiri: totali 25/55, da 3 5/21, tiri liberi 16/20, Rimbalzi: dif. 18, of. 10, tot. 20. Fortitudo tiri: totali 25/53, da 3 9/23, tiri liberi 16/21, Rimbalzi: dif. 22, of. 11, tot. 33.


GLI ALLENATORI

Coach Galli sorride amaro: "In una partita punto a punto è chiaro che a spuntarla sia la squadra che ha maggiore qualità. Noi abbiamo disputato una buona partita, commesso molti errori specie nella fase difensiva, soprattutto all'inizio del match. Abbiamo giocato bene per tre quarti ma per vincere con la Fortitudo serve una prestazione ai margini della perfezione. Rispetto alla preseason abbiamo notato che la qualità degli avversari quest'oggi era sicuramente maggiore ma comunque apprezzo che la squadra abbia saputo reagire e sia rimasta in partita fino alla fine. Peccato perché alla Fortitudo mancavano tre giocatori e opportunità del genere non capitano spesso".


Trae Golden, miglior marcatore dell'incontro con 28 punti, si esprime così sulla sconfitta: "Siamo stati puniti dalla precisione al tiro dei bolognesi nei loro momenti difficili. Penso che tutti possiamo fare di più, cercando di trovare la giusta alchimia difensiva che oggi ci è mancata. Personalmente ritengo di dover entrare meglio negli schemi di gioco, trovando la giusta posizione che mi darà la possibilità di sfruttare un maggior numero di tiri aperti”.


Coach Boniciolli, visibilmente soddisfatto, dichiara a fine gara: “Questa è una delle vittorie più importanti della mia carriera. Senza Mancinelli, Ruzzier ed Italiano, contro una squadra ben organizzata come Chieti, con cui lo scorso anno perdemmo, e sospinta da un pubblico che stasera ha dimostrato di essere fantastico, non era affatto semplice. Proprio questa vittoria mi ha dato l’impressione che rispetto alla passata stagione abbiamo fatto degli importanti passi avanti, specie perché l’anno scorso vincemmo la prima gara esterna a Recanati, dopo cinque o sei sconfitte. E’ stata una partita maschia, giocata con grande intensità da entrambe le squadre e sinceramente sono stati i dettagli a fare la differenza. Siamo fortunati perché abbiamo una coppia di americani eccezionale, un gruppo di italiani determinato, che è consapevole di ciò che deve fare. Reputo momenti chiave la bomba di Gandini dall’angolo e la freddezza nel finale di Candi, ma tutti hanno dato il loro fondamentale contributo alla causa. Sono soddisfatto anche perché oggi sia la fase offensiva che quella difensiva hanno funzionato a dovere. Non penso esista un team competitivo capace di vincere difendendo forte, senza riuscire a concretizzare in fase offensiva, così come non esiste una squadra che vince realizzando senza mettere pressioni agli avversari in fase di non possesso”. Sugli avversari, il coach afferma: “Chieti ha una rotazione profonda ed è da apprezzare il coraggio che ha la società nell’investire sui giovani che provengono da categorie inferiori. Il lavoro di un coach esperto come Galli poi, è fondamentale. Io sono convinto che qui a Chieti vinceranno in pochissimi, anche perché due esterni importanti come i due americani teatini ed un lungo solido come Mortellaro, sono rari in questa categoria. Mi ha colpito la squadra e per questo è un risultato che per noi assume maggior valore. Il segreto per queste vittorie è il lavoro quotidiano, anche quando gli altri riposano. Non sono affatto un tipo romantico ma questa è lil successo del gruppo, con una menzione particolare per Gandini, visto spesso come gregario ma che, secondo me, sarà uno dei protagonisti della nostra stagione”. Sulla situazione infortuni, il coach triestino dichiara:” Proveremo a recuperare nei prossimi giorni Mancinelli ed Italiano, mentre per Ruzzier la situazione sembra essere purtroppo più grave del previsto: dai responsi medici sembra infatti che Michele dovrà restare a riposo per almeno altre due settimane. Siamo vigili sul mercato e rammaricati per il fatto che, se il responso fosse stato questo anche dalle prime analisi, avremmo tesserato un giocatore prima dell’esordio, in modo da avere ancora libero lo slot disponibile per un trasferimento fino al trentuno Gennaio. Se le condizioni di Ruzzier dovessero risultare ancora peggiori di quelle attuali, il nome a noi più congeniale è quello di Gianluca Marchetti, giovane play visto nella passata stagione ad Udine e che io ho già allenato a Roma”.


Di contro, il principale assente della contesa, Stefano Mancinelli, al ritorno nella sua terra natia, dichiara alla stampa: “E’ stata una grande emozione e sinceramente mi sarebbe piaciuto giocare questa partita. Sono comunque contento di essere qui e mi fa piacere aver visto una calorosa risposta dal pubblico di Chieti. Loro sono una squadra che reputo capace di raggiungere i play off, hanno stranieri importanti e giovani interessanti ed inoltre sono allenati benissimo. Io però sono più che felice alla Fortitudo e sono certo che quest’anno daremo grandi soddisfazioni ai nostri tifosi”.