SERIE A

Ingiustizia è fatta. Zampano furioso: «2 giornate per un gesto involontario!»

Il patron genoano Preziosi ritratta ma la frittata è fatta. Il Pescara farà ricorso

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

201


PESCARA. Sono passati 4 giorni dal rocambolesco punto conquistato dal Pescara al Marassi ma a tenere banco è ancora una volta il “caso Zampano”. Dopo giorni di polemiche, è arrivato ieri il primo doveroso mezzo passo indietro da parte del patron del Genoa Preziosi, che attraverso una lunga intervista ha accettato gli errori dell'arbitro (forse memore dei “favori” di qualche giorno prima nel match interno col Napolo, ndr), scusandosi con Irrati. Nessuna parola distensiva però nei confronti del Delfino, accusato nuovamente di non aver ancora conquistato una vittoria sul campo. Un atteggiamento sicuramente da condannare quello del presidente rossoblù, forse ancora risentito dall'affare Lapadula non concluso positivamente in estate. La querelle innescata al triplice fischio ha però consumato una vittima innocente. Francesco Zampano infatti, il protagonista involontario dell'episodio del rigore più espulsione non visto dall'arbitro nel primo tempo sul risultato di 0-0, è stato squalificato per 2 turni dal giudice sportivo per comportamento antisportivo. Una decisione a sorpresa che sicuramente farà storia da questo momento in poi. Lo stesso difensore biancazzurro ieri a mezzo social ha sfogato tutta la sua rabbia e delusione per l'accaduto: «doveva essere un incontro di emozioni quello di domenica tra Genoa e Pescara e invece si è trasformato in un incubo per via di una polemica più grande del gesto stesso. Due turni di squalifica, e tanta gente che prende un'azione di gioco come il pretesto per urlare al complotto e polemizzare per un risultato non arrivato, e altrettanta( anche di una certa età )che mi etichetta e insulta gratuitamente su un episodio calcistico involontario».

Proprio sull'involontarietà del gesto Zampano è chiarissimo: «un gesto involontario, peraltro mai negato, dove neppure i giocatori in campo si sono resi conto o hanno protestato comprendendone l'involontarietà. Ribadisco che il pallone ha picchiato sulla mano dopo che ha sbattuto sulla coscia a una velocità di gioco elevata e a distanza ravvicinata che non mi ha permesso di capire quanto accaduto. Oggi vogliono tutti ricordare solo questo e lasciare a me tutto il conto da pagare, un conto "forse" troppo grande e una pena "forse" troppo severa...».

Proprio il sodalizio adriatico tramite i propri avvocati farà leva sull'involontarietà del gesto per annullare o quantomeno ridurre le 2 giornate di squalifica al bravissimo terzino ex Hellas Verona.

La squadra nel frattempo prepara il match di sabato pomeriggio (ore 18,00) allo stadio Adriatico contro il Chievo Verona. Se non dovesse essere accettato il ricorso sulla squalifica di Zampano, largo in difesa a Crescenzi insieme ai confermati Fornasier, Campagnaro e Biraghi. In avanti nessuna sorpresa con l'impiego di Caprari falso nueve supportato da Verre e Benali.


Andrea Sacchini