BANCHE

Ubi Bank fruga nei conti di Nuova Banca Marche: cessione vicina?

Nicastro: «Sulle Good bank la vendita è a buon punto»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2514


JESI (ANCONA). Ubi sempre piu' interessata ai conti di Nuova Banca Marche, nell'ambito di una possibile acquisizione da una a tre delle quattro good bank salvate per decreto. Tra sabato e domenica scorsi, una delegazione di funzionari della capogruppo, provenienti da Bergamo e Brescia, hanno lavorato fino a notte fonda nella sede della direzione generale di NBM a Jesi, analizzando un campione di 600 posizioni di credito deteriorato, non assorbite nei mesi scorsi dalla Rev Gestione Crediti, la spa costituita per ricevere in carico i crediti deteriorati di Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche.

L'analisi potrebbe consentire la formalizzazione di una offerta di acquisto da parte di Ubi, ipotesi che tiene con il fiato sospeso sindacati e lavoratori di NBM per la sovrapposizione sul territorio delle filiali con quelle della Banca Popolare di Ancona - circa 200 per ciascuna, in regione - e la presenza di due centri direzionali a mezzo km di distanza l'uno dall'altro, Fontedamo per la prima ed Esagono per la seconda.

Fortissima la concentrazione degli sportelli nell'Anconetano e nel Maceratese, e forse non basterà la cura dimagrante già in atto con la chiusura, da qui a dicembre, di 20 filiali di NBM. La deadline per la cessione delle good bank, fissata dall'Ue per il 30 settembre, è intanto slittata, e la conferma è venuta oggi dal presidente delle 4 banche, Roberto Nicastro, in una lettera inviata ai dipendenti e cofirmata per ciascun istituto dai rispettivi amministratori delegati.

«Dopo oltre 10 mesi di duro lavoro - scrive ai dipendenti di NBM il presidente insieme all'ad Luciano Goffi - crediamo di essere vicini al punto di svolta tanto atteso. Il processo di vendita e le negoziazioni delle Good Bank stanno procedendo a ritmo serrato, anche il week end appena trascorso per parecchi è stato un fine settimana di lavoro. Si sta discutendo da inizio agosto in parallelo su più tavoli negoziali».

Nella lettera, Nicastro e Goffi hanno riferito che «sabato la Commissaria Ue Vestager ha pubblicamente espresso la disponibilità a essere flessibili sui termini, così da permettere se necessario la finalizzazione tecnica delle trattative in corso oltre il 30 settembre, come da noi lungamente richiesto. A breve però speriamo di firmare uno o più accordi che oltre a soddisfare i vincoli europei, garantiscano cessioni nel segno della continuità e che tengano il più possibile conto delle peculiarità di ciascuna banca, degli interessi dei territori che rappresentano e delle risorse che vi lavorano».

«Il lavoro che ci aspetta in questa ultima parte dell'anno - dicono ancora Nicastro e Goffi - sarà particolarmente importante perché ci permetterà di evidenziare al compratore tutti i punti di forza delle nostre quattro banche e garantire allo stesso tempo un passaggio di consegne il più rapido ed efficace possibile e soprattutto accelerare il pieno rilancio che le Banche meritano. Esse - è la conclusione - stanno ora procedendo verso il risanamento, con perdite ridotte rispetto alla situazione che avevamo lo scorso 22 novembre».