SERIE A

Delfino Pescara. Flop Aquilani. Le chiavi del centrocampo di nuovo a Brugman

L'uruguaiano non teme la concorrenza: «con Oddo non giocano solo grandi nomi»

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PESCARA. Tornato alla base in estate dopo l'esperienza poco felice a Palermo, per Gaston Brugman questa appena iniziata rappresenta la stagione della svolta dopo un paio di stagioni non all'altezza delle sue potenzialità. In un reparto affollatissimo di centrocampo che coniuga splendidamente gioventù di ottima prospettiva a elementi di grande esperienza, il giocatore uruguaiano incarna qualità e voglia di rivincita.

L'esordio ben al di sotto delle aspettative di Aquilani con l'Inter inoltre (un paio di tocchi scriteriati dell'ex Roma e Milan hanno creato i presupposti del gol dei nerazzurri nel finale, ndr) ha rilanciato le quotazioni proprio dell'ex Palermo, che a suon di prestazioni convincenti si candida ad una maglia da titolare anche nell'anticipo di sabato pomeriggio all'Olimpico contro la Lazio: «il mister ha sempre detto ad ognuno di noi che il posto da titolare si guadagna allenandosi bene durante la settimana. Io sto facendo bene dal ritiro e mi sto impegnando tantissimo per affrontare al meglio questa stagione».

L'acquisto di Aquilani secondo alcuni addetti ai lavori spingerebbe Brugman fuori dall'undici base: «la carriera di Aquilani la conosciamo tutti. È un grandissimo giocatore con qualità fuori dalla media. Oddo però non guarda il passato e soprattutto non guarda i nomi sulla maglietta. Lo ha dimostrato in passato e lo dimostra ogni giorni sul campo di allenamento. Gioca chi sta meglio. La concorrenza poi non mi spaventa, soprattutto con giocatori molto forti. Mi dà stimoli ancora maggiori per dare sempre qualcosa di più in allenamento».

«Sono reduce da un'esperienza non positiva col Palermo» – prosegue Brugman – «volevo tornare a Pescara. Sono però grato al Palermo perché nonostante sia stata una stagione molto difficile, mi ha permesso di crescere tantissimo sotto tutti i punti di vista. Ora sono un giocatore più completo rispetto quello che ha lasciato Pescara l'anno scorso. Sono più maturo mentalmente e migliorato tecnicamente perché ho giocato in diversi ruoli di centrocampo. Non sento di aver gettato un anno a Palermo, è stato fondamentale per la mia crescita».

La squadra intanto prosegue gli allenamenti in vista del sentitissimo match di sabato pomeriggio con la Lazio. Oddo avrà l'imbarazzo della scelta un po' in tutti i reparti ma dovrebbe dare fiducia allo stesso undici che ha sfiorato l'impresa con l'Inter. Unico dubbio il compagno di reparto di Campagnaro che potrebbe non essere Gyomber, apparso un pesce fuor d'acqua in più occasioni.


Andrea Sacchini