SERIE A

Pescara calcio. Oddo, soddisfatto dal mercato

Mancano centrale e punta, ma abbiamo le idee chiare su futuro

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PESCARA. Il Pescara di Oddo parte domani per Palena (Chieti) dove la squadra resterà fino al 2 agosto, e il tecnico, che oggi firmerà un contratto fino al 2019, fa il punto sul mercato e sulla situazione generale della squadra dopo i tre giorni di test atletici effettuati in sede.

«Io sono molto soddisfatto di quanto fatto fino ad ora. Stiamo lavorando in sinergia con il presidente e i direttori. Abbiamo preso giocatori importanti e di prospettiva. Abbiamo fatto quello che c'era da fare fino a questo momento. Non abbiamo però alcuna fretta. C'era da fare subito solo per quelle operazioni portate a termine all'inizio di mercato come l'arrivo di Cristante, Biraghi e Bizzarri oltre al riscatto di Verre. Sono giocatori di valore come Manaj che è un giocatore che abbiamo voluto fortemente e su cui crediamo molto».

«Cosa manca? - ha proseguito Oddo - Credo che per completare questa rosa al momento ci vorrebbero due elementi di spessore. Un centrale difensivo e una punta. Poi se ci sarà da migliorare ancora non ci tireremo indietro. La società si sta muovendo bene, ma le somme le tireremo alla fine. È importante avere idee chiare su cosa fare. È fondamentale anche poter contare su gran parte della rosa della passata stagione. Era una cosa che avevo chiesto espressamente».


Immobile, Pinilla, Matri, Osvaldo. Oddo sorride: «Si fanno tanti nomi e si dicono tante cose. Il mercato è così. Ma in questo momento non penso a tizio o caio. Qualcuno arriverà ma ci vorrà pazienza perché sono ruoli delicati da ricoprire e non possiamo e vogliamo sbagliare. I giocatori forti solitamente si prendono a fine mercato, ma ripeto e dico che siamo oggi abbastanza completi».

Memushaj?

«È per noi un giocatore fondamentale. Se poi dovessero arrivare sei milioni di euro, allora le cose potrebbero cambiare».

Su quello che sarà il Pescara in A, Oddo ha aggiunto: «Troveremo è chiaro molte più difficoltà dell'anno scorso con tante squadre fortissime. Dovremo essere bravi e abili anche a saper difendere quando sarà necessario per diversi tratti della gara. La nostra idea di calcio non cambia. Cercheremo di essere sempre propositivi andando sui campi di A per fare bene, gol e risultato. Il nostro proposito deve restare quello di sempre».