SOGNANDO LA A

Il Pescara verso la serie A: il goal del pareggio e la folla esplode

Apprensione e sofferenza davanti il maxischermo in Piazza Salotto

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PESCARA. Oltre 5mila persone hanno assistito alla partita Trapani-Pescara sul maxischermo allestito dal Comune in piazza Salotto. Primo tempo brutto passato sotto di un goal poi arriva il pareggio del Pescara e la folla esplode e inizia ad intravedere il sogno che va concretizzandosi.

Molte bandiere e occhi fissi sullo schermo per capire quello che succede in Sicilia. Dita incrociate e scaramanzie in attesa del fischio finale.

Basta il pareggio al Pescara per conquistare la Serie A. A farne le spese il Trapani, battuto per 2-0 all'andata e fermato sull'1-1 questa sera. Comunque eccezionale la stagione degli uomini di Cosmi, subito in gol al 5' con Coronado. Lancio nello spazio Citro che sul filo del fuorigioco fredda Fiorillo. La replica abruzzese non si fa attendere: tre minuti dopo la rete granata, Caprari salta Scognamiglio, ma Nicolas chiude l'angolo e respinge in corner. A fare la partita sono però i granata che cercano il raddoppio. Al 28' ennesima manovra insistita degli uomini di Cosmi, Citro va a concludere con l'esterno sinistro: deviazione in corner. Ma sono gli ospiti ad avere l'occasione più ghiotta con Lapadula servito da Pasquato. Nicolas respinge miracolosamente con il corpo. Nella ripresa il Trapani continua a spingere ma sono gli uomini di Oddo al 12' a trovare il gol con Verre che da quaranta metri sorprende con un pallonetto Nicolas fuori dai pali. Il match diventa nervoso e Scognamiglio si fa espellere al 20' per fallo su Lapadula da ultimo uomo, che scatenano le proteste del Trapani per un fallo non fischiato in precedenza su Petkovic nell'azione che ha portato al rosso. I siciliani, con orgoglio, cercano il gol che riaprirebbe la partita ma il maggiore tasso tecnico del Pescara si fa sentire e Caprari va di nuovo vicino al gol al 35', murato dall'ottimo Nicolas. Inutile il forcing finale dei granata. E' promozione per Pescara. Piazza Salotto esplode.

«Siamo tornati» urlano giovanissimi saltando nelle loro maglie biancazzurro, «subito a comprare l'abbonamento» promettono altri, «forza Sebastiani» ringraziano il presidente sventolando bandiere. Tanti erano pronti a festeggiare, tifosi in maglia biancazzurra erano spuntati per le strade subito dopo un acquazzone che ha imperversato sulla città per circa un'ora nel primo pomeriggio.

Proteste per il primo gol subito, grida di disapprovazione per le occasioni mancate, lacrime di commozione all'avvicinarsi del risultato tanto atteso.

Fra venditori di birra, petardi e qualche fumogeno, acceso per fortuna senza incidenti, piazza della Rinascita ha visto la felicità dei pescaresi, molti dei quali si sono allontanati per dare vita a caroselli di auto in giro per la città. Tanti hanno seguito la gara davanti ad altri maxischermi, al porto turistico e vicino allo stadio. E i festeggiamenti sono solo all'inizio.


TUTTI ALLO STADIO

«Finalmente dopo un anno siamo in serie A. L'anno scorso ci aveva separato per un centimetro una traversa, ma quest'anno finalmente ci siamo». Così il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, commenta a caldo con l'ANSA la promozione in serie A e annuncia che, dopo il rientro della squadra, previsto verso le due in aeroporto, verrà aperto lo stadio Adriatico per festeggiare con giocatori e cittadini.


Il Comune annuncia inoltre che sabato sera, alle 21, in piazza della Repubblica ci sarà una maxi festa per premiare e salutare la squadra.

Secondo le ultime notizie lo stadio Adriatico Cornacchia sarà aperto intorno alle 1.30 per la grande accoglienza ai giocatori che arriveranno all'aeroporto per quell'ora.

Confermata la festa allo stadio.


ODDO IL PIU’ GIOVANE A RIUSCIRE NELL’IMPRESA

Quattro anni dopo l'ultima promozione il Pescara festeggia nuovamente la serie A. Nella finalissima di ritorno dei play-off i biancazzurri hanno timbrato l'accesso alla massima serie davanti a oltre 400 tifosi arrivati in aereo in terra siciliana per spingere la squadra verso la vittoria più importante. Quella ottenuta dal Pescara di Massimo Oddo è la sesta promozione in serie A della società adriatica. Il campione del Mondo di Italia 2006 è il più giovane allenatore (40 anni il prossimo 14 giugno) nella storia del Pescara ad aver portato la squadra abruzzese in serie A. Queste le altre promozioni del Pescara: 1976-77 Cadè allenatore (presidente Armando Caldora); 1978-79 Angelillo (Capacchietti); 1986-87 Galeone (De Leonardis); 1991-92 Galeone (Scibilia); 2011-12 Zeman (Sebastiani). E proprio Daniele Sebastiani è stato l'unico presidente ad aver vinto per due volte il campionato cadetto.

 

SALTA LA FESTA ALLO STADIO

All’1 la squadra del Pescara era ancora bloccata allo stadio di Trapani per alcuni esami antidoping di rito. L’imprevisto ha reso molto lunghe le operazioni per ripartire.

Il presidente Sebastiani ha spiegato che non si sarebbe riusciti a partire prima delle ore 3 per questo ha auspicato che la festa allo stadio fosse rinviata a sabato.

Già diverse migliaia i tifosi entrati allo stadio e che ora saranno raggiunti dalla notizia del rinvio.  

TIFOSI INIZIANO AD USCIRE

Le forze dell'ordine stanno iniziando a far defluire i tifosi sulle tribune. La festa è saltata anche perchè la squadra riuscirà a partire non prima delle ore 2 mentre i 400 tifosi al seguito anche molto dopo.

(Video di Valerio Simeone e Andrea Sacchini)