VERSO LA A

Delfino Pescara. Ore 20,30 appuntamento con la storia: città e tifosi pronti

A Trapani i biancazzurri si giocano la Serie A. Oddo ha scelto Pasquato

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PESCARA. Appuntamento con la storia per il Pescara questa sera alle ore 20,30 al Provinciale di Trapani. L'evento, da cerchiare in rosso non soltanto sul calendario ma da scolpire nella mente e nei ricordi dei tifosi, verrà seguito con passione e speranze da diversi megaschermi piazzati nei vari punti della città. Concreto il rischio pioggia, che in ogni caso nell'eventualità di promozione in Serie A di certo non rovinerà la festa spontanea, rumorosa e colorata della piazza. Due i voli charter partiti in mattinata per la Sicilia, che rientreranno a scaglioni insieme alla squadra intorno all'una e mezza di notte.

Solo un dubbio di formazione per Massimo Oddo, con il ballottaggio serrato Pasquato-Bruno per rimpiazzare l'indisponibile Memushaj. Con l'ex Livorno in campo sulla trequarti, Benali verrebbe arretrato sulla linea dei centrocampisti con Verre e Torreira. Con la soluzione Bruno invece tutto come prima con Caprari e Benali alle spalle di Lapadula. Per il resto scelte già fatte: Zampano, Fornasier, Campagnaro e Crescenzi a protezione della porta di Fiorillo.

Dal lato Trapani, Cosmi sin dal triplice fischio dell'Adriatico ha promesso battaglia al Provinciale. Recuperati al 100% Citro e Petkovic, l'ex Pescara e Perugia impronterà la gara tutta sull'aggressività e la voglia di ribaltare il 2-0 dell'andata. Davanti a Nicolas (decisivo a Pescara con alcuni interventi prodigiosi a salvare il risultato, ndr) agiranno Perticone, Pagliarulo e Scognamiglio. Quintetto di centrocampo formato da Eramo, Nizzetto e Barillà con Fazio e Rizzato sulle fasce. Davanti dopo alcuni problemi fisici ristabilito il tandem Citro-Petkovic.

A dirigere la finale è stato designato Fabio Maresca della sezione di Napoli. Guardalinee De Meo e Mondin.

E questa mattina intorno alle 9 è atterrato a Trapani il primo dei due charter di tifosi che scalderà la notte sicialiana e abruzzese.


Andrea Sacchini