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Finite le riprese del film di Amendola: «Abruzzo perfetto per il cinema»

Sabato ultimo giorno di lavorazione

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PESCARA. «E' questa una regione che si presta al cinema, è stata una bella ispirazione. Qui ho trovato quello che cercavo e che avevo in mente per raccontare la storia di questo film. In più, un'accoglienza straordinaria, molto educata che ci ha permesso di lavorare bene. Mi ha colpito, ancora una volta, il cambio d'aria e di luce fantastico venendo da Roma».

Così, Claudio Amendola, ha commentato la sua presenza, in questi giorni, a Pescara per il suo secondo film come regista. Si sono concluse sabato le riprese de "Il permesso".

Oltre a lui, attore protagonista e regista, Luca Argentero, Giacomo Ferrara e Valentina Bellè. Pescara e l'Abruzzo entrano così a pieno titolo nelle location del cinema italiano.

La città è stata scelta dal regista, insieme a Civitavecchia e Roma, come uno dei luoghi in cui si articola la storia di quattro detenuti in licenza premio per 48 ore e le loro vicende personali. Diverse le location interessate dal film, nato da un soggetto di Giancarlo De Cataldo, da lui sceneggiato insieme a Roberto Jannone e Claudio Amendola, con la produzione della CarnielBoniventoFilm.

Il regista ha scelto alcuni luoghi caratteristici e identificativi come i trabocchi, il Ponte del Mare e Pescara Vecchia per raccontare gli eventi ed ha sottolineato la necessità, per questa regione, di dotarsi di Film commission, uno strumento capace di attrarre le produzioni sul territorio con grossi ritorni, ricadute culturali e turistiche notevoli.

Luca Argentero, attore coprotagonista di origine torinese, racconta di essere stato più volte in Abruzzo e, in particolare a Pescara, per il premio Flaiano e per il teatro.

«Per me è un felice ritorno - ha detto osservando l'ampia veduta sul mare - siete dotati di tanta bellezza, basta guardarsi intorno. Si mangia molto bene, le persone sono sorridenti. Spero di tornarci in vacanza».

E così Pescara, per tre giorni, si è trasformata in un set cinematografico. Il Servizio Stampa della Regione, il Comune di Pescara e Sulmona cinema, hanno collaborato curando gli aspetti logistici e organizzativi.


«UNA REGIONE BELLISSIMA»

«Avete una regione bellissima, ma forse ancora poco sfruttata per il cinema a cui si presta davvero bene – così Claudio Amendola nel commentare la scelta di fare a Pescara il set del film – Abbiamo scelto e voluto Pescara perché è una tappa perfetta per la storia, servivano luoghi che fossero facilmente raggiungibili dagli interpreti e quando abbiamo fatto il sopralluogo abbiamo trovato qui quello che cercavamo. Il paesaggio abruzzese è bellissimo, te ne accorgi viaggiandoci dentro, passi dall’asprezza della montagna alla solarità del mare, cambia aria, luce, scenari fantastici, perfetti per il cinema. Arrivando qui mi è venuto in mente uno slogan, La natura va in vacanza in Abruzzo, l’ho riferita all’assessore al Turismo coniandone uno anche per la città, che ha subito colto la palla al balzo. Stiamo girando bene, la cittadinanza è composta, molto educata la città si presta, vi ringraziamo per questa accoglienza».

«Il film», ha spiegato ancora Amendola, «racconta quattro storie forti, ma ognuno dei personaggi durante questo permesso di 48 ore insegue l’amore, quello per una donna, per un figlio, insomma un’umanità dura, a volte violenta, ma fatta di persone che hanno bisogno di carezze e abbracci. Raccontarla è un modo di fare arrivare questo bisogno da parte di chi fa il cinema agli occhi di chi lo guarda, non dobbiamo insegnare cose, ma far provare emozioni. E’ anche un film di amicizie, quella con Claudio Bonivento, produttore storico con il quale ho condiviso tutte le cose che ho fatto.

E quella con Luca Argentero, che è un professionista pazzesco e anche un grandissimo amico, con il quale ho lavorato la prima volta 4 anni fa e da allora con piacere andiamo avanti. Portare a Pescara una delle presentazioni? E’ un’ipotesi che sicuramente considereremo con la produzione».

«Sono molto contento che Pescara sia stata scelta per essere il set di questo film – così il sindaco Marco Alessandrini – In tempi in cui è praticamente impossibile investire in immagine, essere un set cinematografico è una piccola, grande fortuna. Ringraziamo la produzione e il regista che hanno portato avanti questa scelta e ai quali abbiamo dato la massima collaborazione possibile, invitandoli a pensare in città una delle presentazioni, una volta che la lavorazione sarà conclusa».