FUNERALI

Pannella riposerà a Teramo, vicino a genitori e nonno

La sua città lo aspetta domenica per l'ultimo abbraccio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

607

TERAMO. Marco Pannella voleva da sempre essere seppellito nel cimitero di Cartecchio, al fianco dei suoi genitori e del nonno.

Domenica pomeriggio sarà tumulato in un loculo di uno dei corpi centrali del camposanto comunale alle porte della città, che lui stesso scelse e acquistò in un sopralluogo di metà anni '80.

Una tumulazione semplice, dunque, come semplice sarà anche la cerimonia con cui Teramo lo saluterà, domenica, nella giornata di lutto cittadino dove non si terranno manifestazioni di alcun genere e tante, già fissate, sono state rinviate.

Come ha spiegato il primo cittadino di Teramo, il feretro di Pannella arriverà in municipio sabato in tarda nottata. L'allestimento della camera ardente, al centro della sala consiliare, comincerà alle 21.

Verranno creati percorsi di avvicinamento alla bara che permetteranno di salutare da presso il più illustre concittadino teramano.

L'esposizione del feretro durerà fino alle 15. A quell'ora la salma sarà trasferita a Cartecchio dove la tumulazione è in programma alle 16. In camera ardente sarà presente il picchetto d'onore con rappresentanze delle forze dell'ordine e il gonfalone cittadino; dalle 10 in sala consiliare suonerà il musicista rom abruzzese Santino Spinelli, amico personale di Marco Pannella. A gestire l'organizzazione del commiato ci sono la sorella di Marco, Francesca, e la compagna di una vita, Mirella Parachini.

Intanto oggi pomeriggio è stata aperta la camera ardente a Montecitorio. La salma dello storico leader dei Radicali è stata collocata nella Sala Aldo Moro affiancata da grandi corone di fiori e dallo stendardo della Regione Abruzzo.

A camera ardente ancora chiusa erano già dentro alcuni dei vecchi compagni di partito di Pannella ai quali sono seguiti anche alcuni parlamentari di Sinistra Italiana, da Stefano Fassina a Loredana De Petris. Mentre la prima ad arrivare all'apertura della camera ardente è stata la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che ieri aveva detto «è giusto che la camera ardente si allestisca a Montecitorio. Ha sempre adottato il metodo democratico per le sue battaglie, e questo Parlamento ha sempre continuato a frequentarlo e a sollecitarlo».