IL NODO

Mercatino area risulta Pescara, smobilitazione vicina?

Forza Nuova esulta, Sel protesta

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PESCARA. Sarebbe imminente lo sgombero del mercatino etnico di Pescara che tante polemiche ha suscitato negli ultimi mesi con una ordinanza già firmata dal primo cittadino ma mai ottemperata.

Adesso, però, secondo alcune fonti, la svolta potrebbe essere vicina e la città potrebbe veder scomparire lo storico quanto contestato mercato etnico a due passi dalla stazione spesso finito nel mirino delle forze dell’ordine per l’enorme quantità di merce contraffatta presente sui banchi.

Già l’estate scorsa il suo destino era apparso segnato con l’ordinanza di sgombero firmata dal primo cittadino e poi congelata probabilmente per non irritare gli alleati di governo. Da allora tante proteste soprattutto da parte del centrodestra e il tentativo del Comune di avviare una smantellamento ‘dolce’ con lo smistamento degli ambulanti nei mercati rionali.

Adesso la notizia dello sgombero coatto mischia le carte in tavola.

Per l’evento, non confermato da fonti ufficiali per ovvi motivi di riservatezza, anche Forza Nuova si è mobilitata. Da ieri sera, infatti, Marco Forconi è in presidio permanente nella zona di Pescara Centro. «Non è nostra intenzione», assicura, «né alimentare tensioni e nemmeno compiere un esercizio complementare alla sicurezza istituzionale. Saremo testimoni ed osservatori responsabili di un evento storico per la città e prendiamo sin d'ora le distanze da tutti coloro che potrebbero pianificare ed attuare gesti inutilmente violenti».

Protesta invece Sel che ritiene sbagliato lo sgombero coatto «prima che il percorso avviato dal Comune per l'allestimento della nuova area destinata a Mercatino Etnico possa concludersi».

Lo sgombero immediato, secondo gli esponenti di sinistra, comporterebbe l'impossibilità di trovare una, seppur temporanea, soluzione agli operatori del mercato e produrrebbe «ulteriore emarginazione e conflittualità sociale di cui Pescara non sente certo il bisogno».

Intanto Forza Italia chiede chiarimenti al Comune sullo smantellamento del mercatino e ribadisce il proprio "no" alla delocalizzazione del mercatino stesso sotto il vicino tunnel ferroviario.

Proprio in relazione al possibile spostamento del mercatino nel tunnel Forza Italia fa notare che va portata in Consiglio comunale la delibera per la variante urbanistica al Piano regolatore, che e' «obbligatoria», sostiene Fi, «dovendo ratificare una diversa destinazione d'uso di quel tunnel».

Nel caso in cui il Comune stesse pensando a procedure diverse da questa «sarebbero totalmente illegittime»

ed «esporrebbero tutti i soggetti interessati a responsabilita' anche di carattere penale», dice Forza Italia.

Per ottenere risposte chiare e tempestive i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D'Incecco e Fabrizio Rapposelli hanno presentato un'interrogazione-diffida urgente.

Il gruppo di opposizione ricorda che il Comune ha pubblicato un bando per portare momentaneamente gli ambulanti extracomunitari nei mercati rionali, affidando gli spazi disponibili a una societa' terza che si doveva assumere la responsabilita' di gestire i nuovi posteggi ma «ha risposto solo l'Arci, che non ha i requisiti richiesti nel bando», sostiene Forza Italia.

E per quanto riguarda l'annunciato trasferimento nei mercati rionali, lo sportello aperto all'Urp e dedicato a queste procedure ha registrato l'accesso di appena 20 ambulanti, sui 160 che operano nell'area di risulta. E' ferma, invece, la delibera sulla realizzazione di un'area da destinare a "mercato etnico e dell'integrazione", in variante al Piano regolatore generale, bloccata dopo un primo passaggio in Commissione Politiche sociali. Sulla questione interviene anche il capogruppo di Fi in Regione, Lorenzo Sospiri il quale dice che «non c'e' piu' tempo da perdere: il mercato abusivo sulle aree di risulta va smantellato».