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Biotestamento, ora si può decidere della propria morte. Ecco le novità

La nuova legge in pillole. Ecco come redigere un documento valido

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ROMA. Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) sono la principale novità della legge sul testamento biologico appena approvata in via definitiva dal Senato (il 20 aprile scorso era arrivato il sì della Camera). Cinque gli articoli della legge.



Ecco le novità punto per punto:

 

IL CONSENSO INFORMATO - L'articolo 1 prevede che, nel rispetto della Costituzione, nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Viene 'promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato' e 'nella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari'.

 

I MINORI - Per quanto riguarda i minori 'il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore'.

 

LE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO - L'articolo 3 prevede che 'ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonchè il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali'. Le Dat, sempre revocabili, risultano inoltre vincolanti per il medico e 'in conseguenza di ciò - si afferma - e' esente da responsabilità civile o penale'. Sempre questo articolo stabilisce le modalità di espressione della propria volontà: 'Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione'. In caso di emergenza o di urgenza, precisa inoltre il ddl, 'la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni'.

 

PIANIFICAZIONE DELLE CURE - 'Nella relazione tra medico e paziente - si legge nell'articolo 4 - rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico e' tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità'.

 

COME SI REDIGE UN DAT VALIDO

Dalla necessità che a stilare le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) siano persone nel pieno delle facoltà mentali, all'obbligo per il medico di rispettare le loro volontà.

Ecco il vademecum per redigere un (valido) biotestamento, dopo l'approvazione definitiva della legge.

 

- CHI PUO' FARLO: Le persone maggiorenni e capaci di intendere e di volere.

 

- A COSA SERVONO LE DAT: A far sì che, in previsione dell'eventuale impossibilità di esprimersi, si possa dare il consenso, o il rifiuto, rispetto a trattamenti sanitari, esami diagnostici e terapie.

 

- I REQUISITI: Bisogna aver ricevuto informazioni adeguate sui benefici e sui rischi delle cure e degli esami, nonché sulle possibili alternative e sulle conseguenze del rifiuto terapeutico.

- COME SI ESPRIMONO LE DAT: Mediante un atto pubblico, o una scrittura privata autenticata, oppure con scrittura privata semplice, consegnata all'ufficiale dello Stato civile del proprio Comune di residenza, o alle strutture sanitarie.

- QUANTO DURANO: Non si prevede un termine massimo, è consentito al cittadino di fissare un arco temporale di validità e, poi, decidere se rinnovarle, o meno.

 

- IL RUOLO DEL MEDICO: I 'camici bianchi' devono rispettare il biotestamento: possono disattenderlo in tutto, o in parte, e solo in accordo con il fiduciario (quando la persona non è più in grado di autodeterminarsi), se non corrisponde alle condizioni cliniche del paziente, o se sono sopraggiunte terapie (imprevedibili quando sono state scritte le Dat) che offrano al paziente concrete chance di miglioramento.

 

- IL RUOLO DEL NOTAIO: Spetta al notaio, in caso di atto pubblico e scrittura privata autenticata, verificare che le Dat abbiano tutti i requisiti di legge.