LA CITAZIONE

Crozza-Renzi: «a Roma sconfitta di nicchia, abbiamo vinto a Francavilla al Mare»

Ma dov’è? «Che ne so»

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TELEVISIONE. La vittoria al primo turno del sindaco di Francavilla al mare, Antonio Luciani, protagonista dello sketch di Maurizio Crozza su La7.

Il comico genovese, vestendo i panni del premier Renzi, ha commentato il risultato politico di domenica vantandosi della vittoria al primo turno di Francavilla rispondendo a chi parla solo delle «realtà di nicchia» come Roma, Torino e Napoli, dove il Partito Democratico non ha brillato.

«E’ stato un tracollo per il Pd», ammette a fatica Crozza-Renzi. «Ma queste elezioni non avevano valore nazionale… abbiamo fatto tante piccole figure di m….».

Il finto premier ha poi sottolineato che «Roma non è nazionale»: «annamo, famo la guera… non parlano nemmeno italiano». E se la voce fuori campo gli ha fatto notare che è andata male ovunque il finto premier ha chiesto di non focalizzarsi sulle «situazioni minori» come la capitale: «perchè non mi ha ancora chiesto niente di Francavilla al Mare? Lei lo sa che domenica al primo turno abbiamo eletto un sindaco?»

«Dove, scusi?», chiede la voce fuori campo.

«Francavilla al mare», scandisce Crozza-Renzi.

«E dove sta?», chiede la voce fuori campo.

«Che ca… ne so io…. Guarda su Google... in Abruzzo…. non ci sono mai stato, forse per quello che abbiamo vinto».

Come l’ha presa il sindaco Luciani che con Crozza ha già dei trascorsi?

Per il momento si è limitato a condividere il video su Facebook senza commenti, probabilmente onorato di essere stato preso come un riferimento di vittoria.

L’aveva presa decisamente peggio qualche anno fa quando sempre Crozza parlò sempre di Francavilla al Mare citando il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che avrebbe voluto organizzare proprio nella cittadina rivierasca un torneo di tennis per risolvere la questione mediorientale. In quel caso Luciani scrisse una lettera al comico genovese.

«Non ti scrivo per raccontarti che Razzi non è di Francavilla, che dei suoi tornei non ne sappiamo assolutamente nulla e che la nostra città è stata la culla del Cenacolo culturale italiano. Ti scrivo perchè mi sono sentito chiamato in causa quando ti sei rivolto agli animali. A loro purtroppo manca la parola, a Razzi inspiegabilmente ne è stato concesso l'uso. A lui "manca tante cose", non all'Abruzzo, ma purtroppo, ripeto, può parlare o, meglio, sparlare. A tutte le calamità che abbiamo sopportato si aggiunge questo soggetto al quale dovremmo chiedere i danni, non solo a lui ma a chi lo candida. Così, piano piano, sottovoce ti invito a Francavilla oppure invitami alla tua trasmissione, che seguo sempre con interesse apprezzando la tua assoluta libertà di pensiero e di azione. Mi piacerebbe rappresentati che oltre agli amici animali, alla natura, alla cultura, al di là di tristissime caricature, ci sono gli abruzzesi... E vola vola vola e vola lu pavone si tì nu core bone...»

Questa volta Luciani estenderà un nuovo invito a Crozza?