L'APPELLO

Dai campi di calcio abruzzesi all’ospedale: «ho una malattia rara, aiutatemi»

L’appello su Fb ai medici di tutta Italia: «aiutatemi a capire cosa ho»

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NAPOLI. Il video con la sua storia è stato visualizzato quasi 3 milioni di volte su Facebook.

Francesco Santanastasio, 29 anni, chiede aiuto a tutti perché da 2 anni entra ed esce dagli ospedali ma i medici non conoscono la sua malattia.  «Prima giocavo a calcio», racconta, «oggi non mi reggo in piedi».

Da giocatore dilettante ha calcato i campi abruzzesi. Ne hanno apprezzato le sue qualità calcistiche le piazze di Chieti, Penne, Francavilla, Atri e Guardagrele. Ha subito degli infortuni al ginocchio con rotture del crociato mai ben guarite.

Il difensore centrale aveva già svestito la maglia neroverde della squadra abruzzese, con la quale era arrivato a calcare i campi della Serie C1, molti anni prima. A causa di un infortunio alla caviglia è stato costretto ad accettare di giocare in squadre abruzzesi e marchigiane che militavano in categorie inferiori. Poi sono iniziati i problemi al ginocchio, che lo hanno portato a subire tre interventi chirurgici nel giro di due anni. L’ultima operazione risale al settembre 2013: «Ma questa volta nel periodo post-operatorio comincio ad avvertire strani sintomi: pressione bassa, tachicardia, fiato corto, stanchezza».

Da quel momento è iniziato  il suo dramma che lo costringe a casa in assoluto riposo. Il problema vero è che non si riesce a capire che cosa abbia, mentre il suo quadro clinico va drammaticamente peggiorando.

«Prima che sia troppo tardi la sanità Italiana si deve occupare del mio caso e trasferirmi all'estero», chiede in un appello disperato che ha già fatto milioni di visualizzazioni in tutta Italia.

Francesco da quando sta male ha avuto tre ricoveri ed una decina di visite che hanno escluso tutte le normali patologie. «E’ una malattia rara», sostiene il giovane, «e quindi da qui nasce l’esigenza di far conoscere il caso».

Quello che si vuole ottenere è un ricovero presso un centro di malattie rare che studi il caso fino alla soluzione, oppure un centro con un gruppo di medici che arrivi allo stesso obiettivo.

«Nel gennaio scorso», racconta il ragazzo su facebook, «mi sono ammalato di un qualcosa a cui la medicina tutt'ora non sa dare una spiegazione. I miei sintomi sono, secondo le mie ricerche, di una grave anemia con stordimento in piedi fortissimo, tachicardie, palpitazioni, dolore toracico, sudorazioni notturne, fiato corto, dispnea, aritmie, vertigini, mal di testa, ipotensione ortostatica, lingua infiammata, digestione lenta, mioclonie e spasmi a riposo. Come conseguenza di questa sofferenza oggi ho un'ipertrofia al ventricolo sinistro ed un blocco di branca completo. Tutti gli esami effettuati hanno evidenziato un'eritropoietina alta con valori fino a 400 ed emoglobina aumentata fino a 16.5 e non diminuita come i sintomi farebbero pensare. Acido folico basso 2.30 e fosforo e calcio nelle urine. Presenza di emazie fino a 18 nelle urine e leucociti 25».

Il ragazzo è disposto a mettere a disposizione dei medici che ne faranno richiesta la sua cartella clinica completa.

Per sostenere Francesco nella sua battaglia per tornare a una vita normale sono nate diverse iniziative su Facebook, tra cui la creazione del gruppo “Aiutiamo Ciccio”, che conta più di 30mila iscritti.