LA PROTESTA

Carceri. Lanciano, sezione inaugurata tra proteste sindacati

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LANCIANO.  Inaugurato di una nuova sezione per detenuti comuni - presenti il Sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli e il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo - e contestuale sit in di protesta dei sindacati Sappe, Osapp, Uil, Sinappe, Cisl, Cnpp e Cosp,  alla Casa Circondariale di Lanciano.

La nuova sezione ha 46 posti.

I sindacati, nell'annunciata protesta, hanno sottolineato l'inopportunità di ripristinare l'ex sezione femminile. "Qui siamo già sofferenti per la mancanza di personale - dice il portavoce Piero Di Campli(Sappe). Per anni siamo stati in silenzio, nonostante ferie a singhiozzo e minimi livelli di sicurezza nel lavoro". Il sit in, dalle 10.30 alle 12.30, non è stato autorizzato nella pertinenza del carcere e la protesta si è svolta di fronte, su un terreno privato. A conclusione i sindacati hanno ribadito la disponibilità al dialogo. "Restiamo in attesa di un eventuale convocazione e anticipiamo che abbiamo intenzione di chiedere il tavolo superiore non vedendo alcun spiraglio nella chiusura totale". Il Sottosegretario Chiavaroli ha poi precisato "Oggi è stata riattivata una sezione che ha già funzionato. E' funzionale e dotata dei migliori sistemi tecnologici, anche per la videosorveglianza. Vogliamo lavorare per dare una seconda opportunità ai detenuti non solo per espiare la pena, ma anche per fare un percorso di reinserimento nella società. Quanto alla protesta degli agenti io comprendo le ragioni di tutti. Credo di conoscere molto bene il loro lavoro e li ho sempre ringraziati per i sacrifici. Ora sono stati assegnate 5 unità in distacco che garantiscono il funzionamento di questa sezione. Non paiono esserci problemi di personale, ma qualora accadesse il Dipartimento li metterà a disposizione per reali necessità. Ascolteremo anche le ragioni dei sindacati".


"Ho già manifestato ai sindacati piena disponibilità a un incontro per avviare dialogo e confronto. Bisogna prima comprendere le ragioni degli altri e poi agire - ha detto Consolo -. La mancanza di personale purtroppo esiste ed è un problema diffuso su tutto il territorio nazionale. Con la legge Madia c'è stato un taglio 5 mila unità e con i concorsi non riusciamo a coprire le notevoli carenze di organico che abbiamo. A Lanciano, a fronte di un organico previsto di 157 agenti, ve ne sono 135 effettivi. Una carenza in linea, se non inferiore, di quanto registriamo in altri istituti d' Italia. Con la riattivazione dell'ex sezione femminile oggi recuperiamo posti non più disponibili. Opera a cui hanno lavorato i detenuti e con una spesa assolutamente limitata di 88 mila euro. Un modulo custodiale più moderno in questo istituto che si propone a modello in Italia e vuole anche incentivare il lavoro dei detenuti e creare benessere per chi vive ed opera in questo carcere". Presenti alla cerimonia la direttrice Lucia Avvantaggiato, il Provveditore Cinzia Calandrino, il vescovo Emidio Cipollone e il sindaco Mario Pupillo.