IL FATTO

Aggressione a trans a Chieti, l'indagato ai domiciliari

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CHIETI. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha convalidato l'arresto in quasi flagranza, operato il 4 febbraio dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio e detenzione e cessione di cocaina, nei confronti del 29enne di Casalincontrada finito in carcere per aver accoltellato e picchiato un transessuale in un'abitazione di Chieti Scalo.

Il giudice ha disposto per il 29enne gli arresti domiciliari, con il divieto di comunicare, anche per via telematica e telefonica, con persone diverse da coloro che con lui convivono e che siano chiamate a prestare assistenza. Oggi sia il 29enne sia la vittima dell'aggressione sono stati sottoposti all'esame medico del consulente nominato dalla Procura, professor Cristian D'Ovidio, chiamato ad accertare le lesioni riportate dalla persona offesa e dall'indagato e a stabilire da quale mezzo siano state provocate.

La difesa, affidata agli avvocati Antonello D'Aloisio e Cristiano Sicari, ha nominato quale consulente di parte il professor Ildo Polidoro. Sempre oggi il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani, che coordina l'inchiesta, ha chiesto al Gip di sentire il trans nel corso di un incidente probatorio.