L'AFFONDO

Megalò 2: la regione porta le carte in Procura e la Sile mette in moto il cantiere

Nell’area arrivata una ruspa. Sit in ambientalisti e commercianti: «scempio che va fermato»

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CHIETI. Un presidio simbolico davanti all' area su cui sorgerà il centro commerciale 'Mirò', meglio noto come Megalò 2, è stato organizzato a Chieti da associazioni di categoria e ambientalisti - Wwf, Legambiente, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Aniac, Upa, Claai, Una Claai, Italia Nostra, Chieti Nuova 3 febbraio, Ecoistituto Abruzzo e Mila Donnambiente - che hanno ribadito il loro no all' insediamento.

Presenti anche diversi esponenti politici di vari partiti.

«È uno scempio che va fermato - dice il delegato regionale Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio - perché cementificare questo territorio comporterebbe un ulteriore aumento del rischio».

L'iniziativa è coincisa di fatto con l'apertura del cantiere, comunicata nei giorni scorsi dalla Sile Costruzioni, ditta del Bergamasco, è bloccata però dal Genio Civile.


 

PULIZIA DELL’AREA

Intanto è arrivata una grande ruspa con operai che hanno effettuato una ricognizione.

L'area è di circa 8 ettari, nei territori di Chieti e Cepagatti, per un importo complessivo di oltre 25 milioni di euro.

I lavori che nella prima settimana riguarderanno la pulizia dell'intera area, che si trova dinanzi al centro commerciale Megalò, attivo già da oltre 15 anni, area dove questa mattina è arrivata una grossa ruspa unitamente ad alcuni operai che hanno effettuato una ricognizione. La fine dei lavori è prevista per l'11 settembre del 2019: nel nuovo insediamento commerciale, dedicato per gran parte a vendita di mobili, prodotti per la pulizia della casa e fai da te, sono previsti circa 400 posti di lavoro, dei quali una quarantina scelti fra gli ex lavoratori della cartiera Burgo di Chieti, chiusa nel 2008.


 

LA DENUNCIA DELLA REGIONE

Il Comitato VIA già nel marzo scorso ha giudicato improcedibile la richiesta di modifica del progetto e ha prescritto come obbligatoria – prima dell’avvio di qualsiasi attività realizzativa – la verifica dell’efficacia delle opere di messa in sicurezza a fini idraulici.

Come evidenziato dal presidente Luciano D’Alfonso con una nota del 6 dicembre scorso indirizzata al Genio Civile di Chieti-Pescara, al direttore generale della Regione e alla Protezione civile, gli uffici regionali sono chiamati ad «attivare ogni utile iniziativa volta a interrompere ogni attività da parte della società Sile Costruzioni srl».

 

Dello stesso tenore è la nota del 7 dicembre scorso, firmata dal dirigente del Genio Civile di Chieti-Pescara Vittorio Di Biase, nella quale si precisa che «allo stato attuale non è presente alcuna certificazione del superamento dell’emergenza idraulica» e, ancora più esplicitamente, che «questo servizio del Genio civile di Pescara, da parte sua, si riserva di completare l’istruttoria anche mediante accertamenti sul posto, al fine di verificare le risultanze del Collaudo tecnico amministrativo rimesso dalla Sile Costruzioni con la nota del 28/11/2017».

 

Il  7 dicembre, inoltre, sempre la Regione ha segnalato alla Procura della Repubblica di Chieti alcune anomalie riscontrate nella documentazione presentata dall’azienda costruttrice.

Di che cosa si tratti, però, non viene specificato.

«Non permetteremo che si evitino le procedure previste dall’ordinamento e soprattutto diciamo NO alla decadenza ambientale, alla diffusione di situazioni di pericolo e alla rovina ulteriore del commercio della zona», assicura l’assessore Silvio Paolucci.

 


«UNA SCENEGGIATA»

Secondo Mauro Febbo e di consiglieri comunali di Forza Italia Emiliano Vitale e Stefano Costa quella di questa mattina non è stata nulla di più che una «sceneggiata con ben altro obbiettivo».

Febbo e gli altri, hanno infatti fatto notare che, come si evince dalla stessa cartellonistica informativa obbligatoria del cantiere, mancano anche la data di inizio lavori (denuncia inizio attività), il nome del direttore del cantiere ed il nominativo del responsabile della sicurezza. Tutte indicazioni previste da norme urbanistiche e regolamenti infortunistiche per avviare un cantiere senza incorrere in sanzioni amministrative e penali.

«Il professionista incaricato – sottolineano Febbo, Vitale e Costa – è ben consapevole che necessita in questo luogo della certificazione del superamento dell'emergenza idraulica che deve essere rilasciata dall'Autorità di Bacino e del successivo nuovo parere del comitato Via entrambi della Regione Abruzzo».

«Questa improvvisa accelerazione da parte del professionista incaricato alla realizzazione di Megalò 2 – spiega Febbo - invece nasconde ben altro: dimostrare l’inizio e l’apertura del cantiere altrimenti sarebbero scaduti i termini (31.12) entro i quali far rientrare il progetto di Megalò 2 all’interno del PRUSST, ossia i nuovi programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio promossi dal Ministero dei lavori pubblici. Pertanto – conclude Febbo – non ci lasceremo ingannare dalle sveltine e continueremo a pretendere ed attenzionare la regolarità normativa di tutti i passaggi tecnici richiesti e necessari».


 



IL COMUNE DI CHIETI CON I COMMERCIANTI

Un no secco è arrivato anche da parte del Movimento 5 Stelle («più si alzano gli argini, più si protegge Megalò, ma meno si proteggono tutti gli abitanti e tutti i commercianti che sono a monte e a valle») e da Sinistra Italiana che si sta attivando per interessare il piano nazionale e il Governo tramite i propri parlamentari.

Progetto bocciato anche dal Comune di Chieti: «non abbiamo bisogno di un nuovo centro di grande distribuzione che metterebbe in ginocchio il commercio al dettaglio. Rimane inoltre il dubbio, per nulla fugato dalle incertezze della Regione, sulla possibilità tecnica di poter costruire in quell’area», ha detto l’assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Carla Di Biase.

 

Il Comune spera che presto possa esserci un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati e che nel frattempo si fermi  qualsiasi attività, in attesa di verificare le reali condizioni in cui la Sile si sta muovendo.