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Cent’anni di veleni, il docufilm sul polo chimico di Bussi

Anteprima nazionale il 18 novembre a Chieti presso l’auditorium Cianfarani

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CHIETI. Sabato 18 novembre ore 18,30, presso l’Auditorium Cianfarani di Chieti, si terrà l’Anteprima nazionale di Cent’anni Di Veleni. Regia e sceneggiatura di Walter Nanni.

Il documentario racconta, in 30 minuti, la storia del polo chimico di Bussi e del disastro che, al momento della scoperta, fu  definito dai media “la più grande discarica tossica d’Europa”.

 

Cento anni condensati in immagini dalla forte intensità e che, nonostante tutto, restituiscono un Abruzzo meraviglioso anche se ferito.

«Ho avuto l’occasione di raccontare una storia che mi ha permesso di scoprire cose che non conoscevo su Bussi e la sua storia», dice Walter Nanni regista e sceneggiatore, «ho cercato di condensare le informazioni più importanti di questa vicenda complessa e con tante sfaccettature ed è venuto fuori spero un buon lavoro. Anche se si parla di veleni e di una profonda ferita all’ambiente questo lavoro vuole essere anche propositivo e indicare la via per il futuro. Sperando di ripartire al più presto»     

 

La storia di questo Docufilm non ha precedenti nella nostra regione essendo prodotto personalmente da quattro esponenti politici del Movimento 5 Stelle (Pettinari, Marcozzi, Blundo, Vacca) che hanno commissionato il lavoro a Nanni che ha chiesto ed ottenuto piena libertà di azione. Una iniziativa privata e pubblica nello stesso tempo in grado di sfruttare nuovi linguaggi e talenti.

 

«Ho studiato e scritto la sceneggiatura in totale libertà», ha detto Nanni, «e posso dire che non sono stati spesi soldi pubblici. Con me hanno lavorato Enrico Melozzi, autore di musiche meravigliose e Maurizio D’Atri che collabora spesso con il National Geographic ed ha curato la fotografia oltre ad una decine di persone ed una troupe variegata per riprese a terra, in volo e in acqua. Molte location e molte testimonianze tra cui il geologo Mario Tozzi che dice cose molto belle e utili ed il giornalista de Il Fatto quotidiano Antonio Massari che su Bussi ha condotto sue inchieste giornalistiche. Sono felice di aver potuto dare il mio contributo alla mia terra che è davvero bellissima».

Di Bussi si racconta la storia industriale e sociale dai primi insediamenti del 1899 alle due guerre con la produzione di iprite servita per riempire bombe che poi abbiamo sganciato in Etiopia e fino al declino degli anni ‘80, l’oblio e lo scoppio dello scandalo con la scoperta delle discariche nel 2007.

Dopo l’anteprima di domani l’appuntamento è nei festival di cinema e probabilmente sul web dove potrà raggiungere una platea mondiale.

 

 

 

 

L’ANTEPRIMA

A seguire, dibattito con la scrittrice Gisella Orsini, autrice di Veleno nelle Gole, l’avvocato Isidoro Malandra e i portavoce M5S, i consiglieri regionali  Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, la senatrice Enza Blundo e il deputato Gianluca Vacca. Modererà l’incontro il giornalista Primo Di Nicola.

«La scelta di girare un documentario su Bussi nasce dall’esigenza di raccontare una storia che ha avuto ripercussioni sull’intera regione  e che ha colpito tutti gli abruzzesi. Quello che è successo a Bussi rappresenta ancora un capitolo scuro per la nostra regione, sia dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista sociale e giudiziario», così commentano i portavoce M5S Enza Blundo, Sara Marcozzi, Gianluca Vacca e Domenico Pettinari.

 

E’ stato anche ideato un contest Riscattiamo Bussi. Di cosa si tratta?

 


IL CONTEST RISCATTIAMO BUSSI

#Riscattiamobussi è il contest di idee che il M5S Abruzzo ha deciso di promuovere per la riconversione dell’intera area S.I.N. Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara. L’idea di un contest di idee nasce dall’esigenza di coinvolgere i cittadini in un processo decisionale allontanandosi dalla logica partitica dell’imposizione.

«Abbiamo sempre creduto che gli abruzzesi non debbano subire le scelte della politica ma che debbano partecipare al processo decisionale» commentano i portavoce 5 stelle.

«Ecco perché per la riconversione del sito vogliamo dar voce ai ragazzi che saranno gli uomini di domani di questa regione. Ci rivolgiamo a tutti gli studenti universitari in ambito progettuale, ai giovani ingegneri, architetti e geologi, per trasformare le loro idee in un progetto. Il progetto che sarà valutato migliore, da una commissione composta da 3 membri e voto on line, sarà premiato. Il primo premio sarà di €3.500, il secondo di € 1.000 e il terzo € 500 e saranno finanziati attingendo al fondo che i consiglieri regionali abruzzesi Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri, hanno accumulato con il taglio delle loro indennità».