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Atessa, Honeywell spegne le macchine e le speranze: è game over

A casa 420 lavoratori e mobilità a partire da aprile 2018

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LANCIANO. Era nell’aria da mesi. Si temeva un annuncio del genere. E’ arrivato oggi.

La direzione aziendale della Honeywell ha comunicato ai sindacati la chiusura dello stabilimento di Atessa (Chieti) che produce turbo diesel e dove sono impiegati 420 lavoratori.

L'azienda ha sostenuto che, a conclusione della procedura di solidarietà che scade il prossimo 2 aprile, verrà aperto il percorso di mobilità. I sindacati hanno immediatamente convocato un'assemblea per le 18 di stasera nella sala polifunzionale di Atessa.

I lavoratori Honeywell stanno attuando da 60 giorni il presidio permanente dello stabilimento.

«Dopo oltre due mesi di sciopero durante i quali la direzione aziendale di Honeywell non ha avuto neanche la decenza di incontrare il sindacato e i lavoratori per comunicargli le proprie intenzioni, questa mattina all'indomani dell'incontro tra azienda e ministero dello Sviluppo economico, il nuovo ad ha comunicato la chiusura dello stabilimento per il secondo trimestre 2018 del sito abruzzese», ha detto il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli chiedendo «un immediato intervento del governo e l'apertura di un tavolo di confronto presso il Mise».

Spiega il sindacalista: «E' un epilogo inaccettabile in un quadro in cui peraltro lo stabilimento aveva sempre raggiunto elevati standard di produttivita' e le istituzioni italiane avevano dimostrato disponibilita' a sostenere con investimenti il rilancio produttivo del sito».

E conclude: «L'irresponsabilita' e il mancato rispetto del sindacato e delle istituzioni italiane non puo' passare senza una forte reazione delle istituzioni italiane».


TUTTI I SOLDI DELLO STATO ALLA MULTINAZIONALE

Quando c’erano ancora le lire la multinazionale americana ricevette 4,6 miliardi (di lire, appunto) con la legge 64/86.

Qualche anno dopo arrivarono altri due miliardi e mezzo di lire grazie alla legge 488. L’ultima rata è arrivata nel 2001. E poi ancora, sempre grazie alla legge 488, 1,1 milioni di euro, altri 1,9 milioni di euro.

Grazie alla legge 388 la Honeywell ha potuto usufruire delle agevolazioni dello stato italiano con credito d’imposta per 1,7 milioni di euro.

Si calcola, inoltre, che ammonti ad 1 miliardo di euro il risparmio di tasse di cui la multinazionale ha usufruito in 10 anni, ovvero dal 1992 al 2002.


MINISTERO: «DECISIONE GRAVE»

La decisione dei vertici di Honeywell di non accogliere la proposta avanzata dal Ministro e di cessare l'attività «è estremamente grave. In accordo con le organizzazioni sindacali e le istituzioni territoriali - si legge ancora nella nota - il Ministero continuerà a seguire la vicenda con l'obiettivo di trovare soluzioni che possano garantire gli attuali livelli occupazionali. Già nei prossimi giorni verrà convocato al MISE un tavolo con tutti i soggetti coinvolti».