INSIDIE NEL PIATTO

Glifosato, a breve l’Europa rinnoverà autorizzazione per 5 anni

Coldiretti punta i piedi e ricorda i divieti

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BRUXELLES. La Commissione europea propone di rinnovare l'autorizzazione per il glifosato per 5 anni. Lo ha annunciato il vice-presidente dell'esecutivo comunitario, Maros Sefcovic, al termine della riunione del collegio dei commissari.

Finora i governi non sono riusciti a trovare una maggioranza sufficiente per sostenere il rinnovo dell'autorizzazione del glifosato che scadra' il 15 dicembre.

«Il periodo di 5 anni tiene anche conto dell'ultima risoluzione non vincolante adottata dal Parlamento europeo», ha spiegato Sefcovic. Il 24 ottobre l'Europarlamento aveva chiesto il divieto totale del glifosato entro dicembre 2022, con restrizioni immediate sull'uso domestico della sostanza.

«In attesa della decisione definitiva», afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, « è necessario che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l’ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe come il grano proveniente dal Canada dove viene fatto un uso intensivo di glifosato proprio nella fase di preraccolta».

 

In Italia – sottolinea la Coldiretti è infatti già in vigore il divieto di uso del glifosato nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma vige anche il divieto d’uso in campagna in pre-raccolta «al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura» per effetto del decreto del Ministero della Salute in vigore dal 22 agosto del 2016.

Un principio che – continua la Coldiretti – deve essere ben evidenziato anche nell’ambito dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (CETA) dove al contrario si prevede invece l’azzeramento strutturale dei dazi indipendentemente dagli andamenti di mercato. Circa 1,2 miliardi di chili di grano – conclude la Coldiretti sono infatti sbarcati lo scorso anno dal Canada dove viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato.

E a proposito del CETA, Coldiretti Abruzzo ricorda che è ancora in corso l’opera di sensibilizzazione anche a livello territoriale contro la ratifica del trattato. Finora, in Abruzzo sono già 175 le amministrazioni comunali che si sono espresse con una apposita delibera contro il trattato di libero scambio e la contrarietà è stata evidenziata anche dalle quattro Province e dalla Regione Abruzzo. Molti parlamentari abruzzesi hanno inoltre aderito all’intergruppo parlamentari #NOCETA in attesa della prossima discussione sull’argomento.