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Transcom e Contact Center Inps: momento cruciale per i call center aquilani

Aperte le buste per il mega appalto Inps che potrebbe cambiare gli equilibri

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L'AQUILA. Una crisi continua così come le proteste dei lavoratori. I call center aquilani che danno lavoro ad un migliaio di persone sono spesso accusati di offrire condizioni lavorative dure e per di più precarie.

Ora il nuovo appalto Inps del Contact Center rischia di togliere commesse e ossigeno vitale ai centri aquilani.


Così i sindacati Cgil, Cisl e Uil dell'Aquila tornano a parlare del contact center Inps-Inail-Equitalia che dà lavoro a 560 persone, il comparto più grande in città.

«Vogliamo salvare tutti i posti di lavoro, ma è evidente che questa trattativa sarà molto lunga, difficile e complicata, visto che con chi vincerà la gara dovremo parlare sia delle persone che, allo stato attuale, potrebbero perdere il posto, ma soprattutto della differenza normativa e salariale per chi ha il contratto delle cooperative, che è più basso di circa di 177 euro lordi rispetto a chi ha il contratto telecomunicazioni».

L'intervento cade a circa due mesi dall'ultimo tavolo in Regione Abruzzo all'Aquila. Presenti Francesco Marrelli e Marilena Scimia come 'padroni di casa', Piero Francazio (Uil) e Tonino De Simone (Cisl), che hanno ribadito: «vogliono la stabilizzazione degli interinali e l'uniformità dei contratti, per quest'ultimo capitolo significa far passare i contratti da cooperative a telecomunicazioni (tlc)».

Un'istanza che arriva a margine di due passaggi fondamentali della vicenda: l'apertura delle buste, lo scorso 2 ottobre, contenenti le offerte per il bando di gara Inps che riguarda il nuovo affidamento di una commessa oggi ancora, in proroga, a Transcom e in subappalto dall'azienda Lavorabile; e la composizione della commissione che deve occuparsi della verifica delle offerte.

Transcom, insieme ad Almaviva e Covisan, fa parte di una delle quattro cordate che partecipano alla gara.


«Ci troviamo in una situazione di difficoltà con questo contact center - ha detto Francazio - Più volte abbiamo parlato con Lavorabile, ma ogni volta, alle nostre richieste su interinali e uniformità di contratti, la risposta è sempre stata negativa».

«La preoccupazione da parte sindacale riguarda l'applicazione effettiva di due elementi - le parole di Marrelli - il primo è quello della continuità del rapporto di lavoro nel momento in cui si aprirà la fase di cambio di appalto, il secondo è della territorialità. Ecco perché serve il coinvolgimento delle istituzioni, cioè Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell'Aquila».