STRADE IN SALITA

La guerra nel Pd teramano e le strade provinciali che non passeranno all’Anas

Le lotte intestine per il potere ancora una volta lasciano strascichi pesanti per tutti.

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TERAMO. Non ci sarà alcuna riclassificazione delle strade della Provincia di Teramo da parte dell’Anas. La notizia è stata confermata all’onorevole Tommaso Ginoble dopo un’interpellanza urgente al Ministero delle Infrastrutture.
Il sottosegretario Umberto De Caro ha confermato che non vi è stata alcuna richiesta da parte della Provincia di Teramo e questo dato ha fatto riscoppiare i rancori tutti interni al partito.

La riclassificazione delle strade avrebbero dovuto riportare all’Anas la gestione di circa 457 chilometri sul territorio abruzzese (con ipotetiche ricadute positive sulla loro gestione e manutenzione) e la Regione non ha richiesto nulla per Teramo, pur partecipando agli incontri che hanno coinvolto, in oltre un anno e mezzo di lavoro, anche altre 8 Regioni.

«E’ insopportabile», ha detto Ginoble, «mi sento offeso per il modo in cui è stata gestita questa opportunità fondamentale per il nostro territorio viste le sofferenze patite dalla nostra provincia. Credo che il presidente Renzo Di Sabatino abbia fatto tutto quello che era nelle proprie possibilità ma forse avrebbe dovuto chiedere all’Upi di essere meglio difeso» .

Ce n’è anche per il presidente D’Alfonso «un po’ troppo solista» attorniato da consiglieri regionali teramani, «troppo timidi».

 


MONTICELLI E PEPE CONTRO GINOBLE

Secondo il consigliere regionale Luciano Monticelli e l’assessore Dino Pepe sono 22 le strade abruzzesi gestite dalle amministrazioni provinciali, per un totale di 452,758 km, che torneranno di competenza statale e verranno gestite dall'Anas. L’obiettivo è garantire la manutenzione del sistema viario che attualmente, a causa della scarsità di risorse finanziarie, è difficoltosa: un km di strada, oggi, ha un costo di manutenzione pari a circa 60mila euro. Questo processo di riorganizzazione consentirà alla Regione Abruzzo di risparmiare 28,5 milioni di euro.

La riorganizzazione delle strade individuate è avvenuta attraverso tre criteri: connessione con il sistema autostradale, collegamento con le aree turistiche di rilievo nazionale (Parchi e zone montane) e il recupero di strade ex statali che hanno mantenuto questa caratteristica dal punto di vista trasportistico.


Si tratta di un percorso in fieri poiché è già sul tavolo un fascicolo inerente altri quattro interventi di riclassificazione stradale: la SP n. 553 Silvi-Atri (che collega la SS 16 Adriatica alla SS 80 Teramo-mare), la ex SS 524 Lanciano-Fossacesia, la SR 479 Sannite per Scanno e la SP 259 Vibrata.


Monticelli e Pepe spiegano che per quanto riguarda la provincia di Teramo sono stati destinati numerosi investimenti sulla viabilità e che «con l’interpellanza presentata su questo argomento l’on. Tommaso Ginoble fa emergere la sua completa estraneità alle numerose attività in corso in favore dell’Abruzzo, attività che diventa nozione per l’onorevole proprio grazie alla sua richiesta. Comprendiamo che l’approssimarsi delle elezioni possa portare taluni a esternare sui temi più vari con il solo scopo di strappare un grammo di visibilità, ma questo dovrebbe avvenire sempre con cognizione di causa e nel rispetto della verità sostanziale dei fatti».

Cosa stia succedendo nel Pd se lo chiede anche il consigliere teramano Gianluca Pomante che attacca a sua volta Ginoble accusato di essere «distratto e timido» visto che le statistiche parlamentari lo pongono per produttività al 594° posto su 630 deputati e rilevando il 25% delle assenze al voto (in pratica non ha votato un provvedimento su 4).

La cosa grave secondo Pomante è che Ginoble non abbia avuto notizia dai suoi stessi compagni di partito.

«L'On.le Ginoble ed i suoi fedelissimi», dice Pomante, «sono talmente impegnati nell'opera di disgregazione della segreteria provinciale da non accorgersi di cosa sta succedendo ai danni dei cittadini che li hanno votati. L'on.le Sottanelli e l'Assessore Regionale Pepe avevano dato l'allarme già il 6 agosto 2017, censurando l'operato del Ministro, del Presidente della Regione, dell'Anas e dello stesso Sottosegretario di Stato che oggi ha confermato all'On.le Ginoble la mancata riclassificazione delle strade del teramano, raccogliendo e rilanciando, in quell'occasione, le proteste del Presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, il quale, nello schema di Decreto per la riclassificazione delle strade provinciali d'Abruzzo (passaggio amministrativo indispensabile per la riconsegna all'Anas) aveva purtroppo constatato l'assenza di qualsiasi provvedimento per Teramo. Un provvedimento che penalizza ulteriormente la nostra provincia, già messa in ginocchio da 12 mesi infernali di calamità naturali ed ora nuovamente tradita. Oggi, finalmente, Ginoble s'è desto, i teramani possono ora dormire sonni tranquilli».