CARICHE PRESTIGIOSE

Iarlori, l’Abruzzo ancora presente nella Finmeccanica di Profumo  

Appena nominata in uno dei ruoli chiave della Holding

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ABRUZZO. Finmeccanica cambia nome e pelle cercando di aggiornarsi e far dimenticare il suo passato da “porto dele nebbie” tra scandali internazionali e maxi inchieste. Oggi è Leonardo e sotto il governo Renzi e poi Gentiloni ha cambiato vertici (contestata la nomina dell’ex capo della polizia  Gianni De Gennaro) dopo gli arresti dello storico presidente del Cda Pier Francesco Guarguaglini che per oltre 10 anni ha tirato le fila della società partecipata dallo Stato italiano che fatura 16 miliardi (2016).

Nella sua galassia societaria vi sono anche molte aziende con base in Abruzzo (come la Selex con stabilimenti a Carsoli e Chieti) e dove la presenza degli abruzzesi tra i dipendenti è sempre stata forte per svariate ragioni.

In una intercettazione dell’inchiesta Mafia Capitale l’interlocutore di Massimo Carminati (che aveva contatti strettissimi nel gruppo) spiega che Finmeccanica ed Eni contribuiscono per il 20% del pil italiano e, controllando Finmeccanica, la si può rafforzare o indebolire, rafforzando e indebolendo di conseguenza anche L’Italia.  

Un gruppo che opera in moltissimi campi tra l’aeronautica, tecnologia, informatica, armi, ricerca spaziale, satelliti, telecomunicazione e che è entrato in contatto con le istituzioni pubbliche abruzzesi più volte per esempio attraverso una società partecipata con la Regione Abruzzo (Abruzzo Engineering).


Attualmente la guida è stata affidata a Alessandro Profumo  banchiere e dirigente  è stato tra gli altri presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena (con tutto quello che ne è conseguito) e amministratore delegato del gruppo Unicredit.

 

Di recente ha fatto nuove nomine (contestate anche dal presidente De Gennaro) nei punti chiave del gruppo tra i quali spicca la nomina di Simonetta Iarlori da Ortona.


Profumo nella sua lettera scrive : «Per rendere il nostro business realmente sostenibile, non possiamo prescindere da un’organizzazione e processi efficaci ed efficienti. A questo scopo ho istituito l’unità organizzativa del Chief People, Organization and Transformation Officer, che si occuperà di raggiungere obiettivi di trasversalità e omogeneità dei processi aziendali a livello di Gruppo, dalle strutture ICT alla gestione dei Transformation Program. Questa struttura è affidata a Simonetta Iarlori, che presidierà anche la gestione strategica delle Risorse Umane».

 

 


Un ruolo importantissimo svolto dalla ortonese che è già stata insignita anche del premio 28 dicembre nella sua Ortona, il premio conferito ai personaggi illustri nati nella cittadina costiera.

 

Iarlori è laureata in Fisica teorica ed ha un lungo  curriculum che l'ha portata ad essere da luglio 2014 Chief Operating Officer di Cassa Depositi e Prestiti, con la responsabilità delle Funzioni Risorse Umane, It e Organizzazione, Acquisti, Logistica ed Operazioni.

 

La carriera di Simonetta Iarlori è iniziata facendo ricerca nei laboratori R&D della Ibm e della Pirelli, dove è stata responsabile principalmente di progetti di calcolo computazionale applicati alla Scienza dei Materiali, utilizzando metodologie di calcolo computazionale e di fisica molecolare. Nel 2010 è diventata Responsabile del coordinamento della macchina operativa delle Banche UniCredit della Central Eastern Europe, in un contesto di mercato internazionale altamente competitivo perché di elevata complessità dimensionale e in rapido cambiamento. Poi nel 2014 il nuovo ruolo manageriale all'interno di Cassa Depositi e Prestiti.

Nel 2015 viene nomina a consigliere nel cda di Cdp Immobiliare e a ottobre dello stesso anno, anche per SACE.

Il 2016, invece, è l'anno in cui arriva la nomina a consigliere di Cdp Equity e Fsi Investimenti (una holding di partecipazioni che fa capo a Cassa Depositi e prestiti «nata per dare slancio all’economia italiana, investendo capitale di rischio in aziende di "rilevante interesse nazionale" (come previsto dai decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del 3 maggio 2011 e 2 luglio 2014) ovvero in società in “equilibrio economico, finanziario»).