ATTENTATI AMBIENTALI

«Stanno uccidendo il fiume Liri»  (da anni e nell’indifferenza)

Nuovo scandalo per un misteriosissimo inquinamento. L’ennesimo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

287


CIVITELLA ROVETO. Schiuma bianca in abbondanza nel fiume Liri che scivola via come se nulla fosse nel silenzio delle montagne abruzzesi.

La cosa per fortuna non è sfuggita al vicesindaco Pierluigi Oddi che ha filmato tutto dando avvio al tam tam sui social fino a far scoppiare un nuovo scandalo (ma non troppo).

Si tratta di un evidente fenomeno di inquinamento sul quale la procura competente starebbe già indagando per risalire al possibile responsabile.

Si deve dire subito però che fenomeni del genere sono davvero frequentissimi e si rinnovano per due tre o più volte l’anno da molti anni e senza riuscire a debellare il malcostume (oltre che il reato) .

Qualche volta -quando va bene- scattano sequestri di attività industriali ritenute responsabili ma per il resto il fiume rimane il metodo migliore per smaltire sostanze lungo tutto il suo corso.

Non fa eccezione anche il tratto laziale del fiume dove pure questi fenomeni sono frequenti.

Nell’ultimo “incidente” di certo sono morti molti pesci e la sostanza emanava un fetore nauseabondo, a detta di molti.

Intanto la mobilitazione social è partita e spinta proprio dal vicesindaco Oddi: «Nel dramma di quanto accaduto, il fatto positivo è che, finalmente, ci si sta rendendo conto che tutti  devono muoversi per difendere e preservare il territorio nel quale vivono, che da tanti anni, gruppi di volontari raggruppati in Associazioni, si sono sforzati, con successo, di bonificare».

Dei campioni di acqua sono stati consegnati per le analisi ad un laboratorio di una università e nel frattempo si attendono anche i risultati di quelle ufficiali a carico di Arta.


Molta la preoccupazione delle autorità che si sono subito attivate per far luce sulla vicenda. In attesa delle analisi sulle acque commissionate dal Comune di Civitella Roveto sui social è partita una mobilitazione spontanea per dire no all’inquinamento del fiume.


Intanto oggi il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha invitato i sindaci della Valle del Liri per un confronto di merito istituzionale. All'incontro, svoltosi all'Emiciclo, hanno partecipato i sindaci di Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano ed il Presidente della Comunità Montana Valle del Liri (Sora-Arce), Gianluca Quadrini. Per la Regione, oltre al Presidente Di Pangrazio era presente il Presidente della Prima Commissione Maurizio Di Nicola. Nel corso della riunione i rappresentanti delle istituzioni locali hanno rappresentato la gravissima situazione ambientale determinatasi in seguito agli sversamenti industriali per i quali sono stati inviati esposti alle autorità giudiziaria e di polizia. Per la futura azione di controllo e prevenzione, Di Pangrazio ha proposto di convocare l'assemblea dei sindaci in qualità di organo di gestione del Contratto di fiume Liri con le istituzioni di riferimento (Arap, Cam, Ente d'Ambito idrico ed Arta) con la presenza della Regione Abruzzo al fine di individuare strategie future di prevenzione e tutela sulla base del progetto strategico approvato per il Contratto di fiume.

Insomma poco o niente.

Come dopo l’incidente di inizio agosto a Sora dove si è parlato di «sversamenti sospetti», puzza e chiazze.

Nel 2016 altri episodi anche ravvicinati sempre nella zona di Sora questa volta le sostanze sembravano più simili a “normali” liquami.  

A luglio 2015 furono registrati oli esausti e carburanti nel fiume.

Insomma pare di capire che questo fiume o sia particolarmente sfortunato o troppo appetibile per la estrema tranquillità dei luoghi che potrebbero diventare meta di pellegrinaggi, magari anche dalle regioni vicine con il fine di liberarsi di sostanze che altrimenti andrebbero smaltite pagando.

Un modo come un altro di attentare all’ambiente.