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HOTEL RIGOPIANO. SOPRAVVISSUTI E VITTIME: TUTTI I NOMI

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FARINDOLA. E' finita. Undici sopravvissuti, 29 morti, zero dispersi.

Tra la notte di mercoledì 25 gennaio e giovedì 26 la tragica contabilita' della strage all'hotel Rigopiano e' terminata. L'ultimo disperso e' stato trovato. Cadavere, come tutti gli altri da sabato mattina in poi. Sono quindi 29 le vittime in quel resort travolto da una slavina mercoledi' di una settimana fa. Non ci sono piu' dispersi da cercare, le ultime speranze - gia' molto, molto ridotte - sono cadute intorno a mezzanotte, quando la prefettura di Pescara ha dato notizia del recupero del corpo di un uomo e di una donna. Degli ultimi corpi che mancavano all'appello. Un comunicato, due righe per dire appunto 29 vittime e 0 dispersi.

 

I SUPERSTITI

I superstiti recuperati in macchina, all’esterno dell’hotel

Il cuoco Giampiero Parete (che ha lanciato l’allarme) e il manutentore dell’hotel Fabio Salzetta.

I superstiti recuperati vivi sotto le macerie:

Adriana Vranceanu, 37 anni, (moglie di Parete) e il figlio Gianfilippo sono stati i primi ad essere stati estratti il 20 gennaio, venerdì mattina, e sono arrivati all’ospedale di Pescara nel primo pomeriggio.

Nella serata del 20 gennaio sono arrivati altri tre bambini: Ludovica Parete (che si è ricongiunta così ai suoi parenti già in salvo),  Edoardo Di Carlo, 9 anni di Loreto e Samuel Di Michelangelo, 7 anni.

Sabato mattina, 21 gennaio, poco prima delle 6, in ospedale a Pescara sono arrivati Francesca Bronzi 25 anni di Montesilvano e i fidanzati di Giulianova Vincenzo Forti di 25 anni e Giorgia Galassi di 22 anni.

Alle 10.30 è arrivato in ospedale anche Giampaolo Matrone di 33 anni di Roma. I soccorritori lo hanno trovato grazie alla strumentazione della Scientifica che ha segnalato la presenza del suo cellulare.


LE VITTIME SONO 29

Mercoledì 25 gennaio, poco prima della mezzanotte, si sono spente definitivamente tutte le speranze di ritrovare qualcuno ancora in vita e sono stati recuperati tutti i 29 corpi dei dispersi. 

Il primo ad essere stato trovato è stato Alessandro Giancaterino, 42 anni, meitre dell’hotel Rigopiano. Lascia la moglie Erika e un bimbo di 9 anni.

Seconda vittima identificata Gabriele D’Angelo, 30 anni, cameriere del resort e volontario della Croce Rossa.

Deceduti anche Nadia Acconciamessa, e Sebastiano Di Carlo, genitori del piccolo Edoardo, ricoverato in ospedale da venerdì sera. I due gestivano due pizzerie, una Loreto Aprutino e l'altra a Penne, aperta da poco. Oltre al piccolo Edoardo, che era in vacanza con loro, lasciano altri due figli, uno di 16 anni e l'altro di 20 al quale sarà affidato il sopravvissuto. 

Non ce l'ha fatta nemmeno Barbara Nobilio, di 51 anni, anche lei di Loreto Aprutino.

Identificati martedì 24 gennaio anche il marito Piero Di Pietro, 53 anni, dirigente di Tua, l'azienda unica di trasporto regionale abruzzese. I due coniugi erano partiti per questa breve vacanza insieme ai loro amici Di Carlo. 

Lunedì 23 gennaio era stata invece estratta dalle macerie, senza vita, Linda Salzetta, 31 anni di Penne che lavorava al centro benessere dell'hotel. Per il prossimo 7 maggio erano in programma le sue nozze. Linda era la sorella di Fabio, il manutentore che insieme a Parete ha dato l'allarme. «Ci mancava solo il terremoto, spero di tornare a casa ma non so come. Non ci libereranno», il suo ultimo sms ad un’amica. 

Identificato dopo un lungo strazio per la famiglia anche Stefano Feniello, 28 anni, della provincia di Salerno, fidanzato di Francesca Bronzi (salvata). Nei giorni scorsi i familiari per quasi 24 ore avevano atteso l’arrivo del ragazzo in ospedale perchè la prefettura, per errore gli aveva annunciato che era stato trovato in vita.

Senza vita sono stati ritrovati anche Paola Tomassini, 44 anni, e  Marco Vanarielli. I due avevano terminato la loro vacanza e stavano per far ritorno nelle Marche, dove vivevano. Vagnarelli era un dipendente dell'Ariston, mentre la compagna, originaria di Montalto Marche, lavora per la società Autogrill.

«Non ci posso credere, noi rimaniamo quassù per sempre», aveva detto lei la mattina del 18 gennaio, in un video che la ritrae immersa nella neve a poche ore dalla valanga che ricoprirà l'hotel Rigopiano. Il loro ultimo segnale è stato un accesso su Whatsapp alle 16.35 di mercoledì. Poco dopo, la valanga che ha travolto tutto e tutti.

L’ultimo corpo identificato nella giornata di martedì è stato quello del proprietario dell' hotel Roberto Del Rosso. Il suo ultimo messaggio alla moglie era stato inviato il giorno della tragedia, due minuti prima delle 17. L’uomo aveva raccontato che non si era quasi accorto delle forti scosse di terremoto della mattina perché impegnato a spazzare la neve.

La giornata più drammatiche sono state sicuramente quelle di martedì 24 di mercoledì 25 gennaio. Le macerie dell'hotel hanno continuato a restituire in rapida successione solo cadaveri. I soccorritori hanno estratto l'ultimo corpo, il 29° poco prima della mezzanotte. 

Dunque non ce l'ha fatta Valentina Cicioni, 32 anni, moglie di Matrone, ancora in ospedale dopo un intervento al braccio. La donna era di Mentana, infermiera al blocco operatorio del policlinico 'Gemelli' di Roma. Su Facebook aveva pubblicato poche ore prima della tragedia le immagini del resort innevato.

Tra le vittime anche Tobia Foresta, 60 anni, dipendente della direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Pescara e sua moglie Bianca Iudicone, 50 anni, Claudio Baldini e la moglie Sara Angelozzi di Atri.

Nell'hotel c'erano anche Domenico Di Michelangelo, 40 anni, di Chieti e Marina Serraiocco, 36 anni di Popoli. Loro sono i genitori di Samuel, il bimbo tratto in salvo nella sala da biliardo insieme ad altri due bambini. Nei giorni scorsi il sindaco di Osimo, che aveva citato fonti di polizia e della famiglia, i due adulti si sarebbero salvati ma i loro nomi non sono mai comparsi nella lista diffusa dalla Prefettura.

Recuperati anche Marco Tanda, 25 anni, di Macerata, pilota di Ryanair e la fidanzata  Jessica Tinari, 24 anni, di Vasto. E poi ancora  i coniugi Luciano Caporale, 54 anni, Castel Frentano e Silvana Angelucci, 46 anni, entrambi parrucchieri di Castel Frentano. 

Sepolti dalla valanga anche Emanuele Bonifazi, 31 anni, di Pioraco, receptionist e il portiere della struttura Alessandro Riccetti, 33 anni, di Terni.

Il padre di Bonifazi. Egidio, responsabile della Protezione civile comunale di Pioraco, la mamma Paola Ferretti, insegnante, e il fratello Enrico erano accorsi in Abruzzo appena avuta notizia della slavina. Ieri un post drammatico del papà su Fb: ''E' finita''. 

Stessa traagica sorte anche per l’estetista dell’hotel Cecilia Martella, la responsabile del centro estetico Marinella Colangeli, Ilaria Di Biase, 22 anni, era da tre anni impegnata nell’attività di cuoca e aveva vinto la selezione per prestare servizio in hotel, Luana Biferi dello staff e calciatrice dell'Acqua e  Saponedi Bisenti che poco prima della tragedia aveva scritto su facebook agli amici «Sono bloccata a Rigopiano con tre metri di neve... e il terremoto». 

Il 22 gennaio una coppia di turisti tornata a casa prima della tragedia ha segnalato la probabile presenza all’interno dell’hotel di un extracomunitario che non figura in nessuna lista. Parlavano di  Faye Dame, impiegato tuttofare arrivato dal Senegal con la voglia di crearsi una nuova vita.

a.l.