URBANISTICA E POLEMICHE

Vasto, il sindaco va in Procura per farsi validare la delibera contestata

Bucciarelli insiste: «lasci delega all’Urbanistica»

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VASTO. Lo aveva promesso e lo ha fatto: il sindaco Francesco Menna stamattina è andato in Procura per farsi "certificare" la correttezza di una delibera della sua giunta, la numero 327 del 7 settembre scorso sull’ "Approvazione Piano Attuativo comparto D6 località San Nicola".

Non una delibera qualunque, ma proprio quella che solo qualche giorno fa aveva fatto scoppiare un vero e proprio putiferio, con le polemiche sollevate da Angelo Bucciarelli e dal Movimento 5 Stelle per un presunto conflitto di interessi della mamma del primo cittadino.

Per il progetto del nuovo villaggio turistico in località San Nicola sarà necessaria la verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica e tra i tecnici incaricati di redigere il rapporto preliminare c’è proprio l’architetto Rita De Sanctis, (mamma di Menna) già progettista del piano di lottizzazione.

Bucciarelli oggi torna all’attacco ed esprime perplessità su questa mossa del primo cittadino di recarsi in procura per portare la delibera ‘contestata’: «che c'entra la Procura di Vasto sul controllo di legittimità di un atto amministrativo? E poi, se proprio vuole essere trasparente fino in fondo, perché non porta in procura tutte le delibere adottate, poche per la verità, dalla sua giunta? Perché solo una e non le altre approvate quello stesso giorno, sempre in materia d'urbanistica, o giorni successivi, o precedenti? E magari, perché non istituisce un ufficio impiegando un fattorino che quotidianamente trasferisca alla Procura ogni atto amministrativo per la preventiva e successiva autorizzazione?»

Secondo Bucciarelli, in realtà, con questo atteggiamento, il primo cittadino «pensa di minacciare i liberi cittadini dal dissentire alla sua arroganza, quando, con protervia, afferma che si vuole fare sceriffo dell'urbanistica, affermando di essere il solo a potersi occupare di questo importantissimo settore, in quanto privo di interessi. Io non ci sto».

E Bucciarelli torna all’invito già lanciato nei giorni scorsi: «farebbe bene a lasciare l'urbanistica ad una persona capace, che abbia ben in mente cosa serve a Vasto, invece di chiedere, inusualmente, pareri di legittimità a organi istituzionali che hanno impegni ben più importanti e gravosi. Ma, soprattutto, lasci l'urbanistica in ossequio all'articolo 3, comma 1, lettera a, del codice etico del PD, che così recita: "Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, a rinunciare o astenersi dall'assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale, del proprio nucleo familiare o dei conviventi, ovvero dei parenti o affini"».