IL RIMEDIO

Porto Pescara, l’annuncio di D’Alfonso: «a breve taglio diga foranea»

Forza Italia: «non prima del 2017»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1048

PESCARA. I lavori, che serviranno a effettuare il taglio della diga foranea del porto di Pescara, partiranno a breve, con l'approvazione del nuovo Piano regolatore portuale.

Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, che è intervenuto in una conferenza stampa dove ha illustrato lo studio che consente di accertare la spinta idraulica del mare una volta tagliata la diga foranea.

L'integrazione tecnica è stata necessaria per consentire al nuovo Piano regolatore portuale di essere approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Lo studio, realizzato dalla società Beta, ha chiarito il presidente della Regione, ha rilevato la piena sostenibilità del flusso idraulico previsto con il taglio della diga foranea.

L'integrazione è stata richiesta dai tecnici dopo le ultime sciagure fluviali e marittime avvenute negli ultimi anni ed è finalizzata a implementare il livello di sicurezza nell'area portuale.

«La costruzione della diga foranea, risalente al 1992», ha sottolineato D’Alfonso, «è stata la conseguenza di un disastro ma, negli anni, come è noto, ha svolto più un ruolo di otturamento del canale che di salvaguardia. Con questo intervento garantiremo, invece, sia la manutenzione delle acque del porto, sia la sicurezza della navigazione del canale. Lo studio - conclude Luciano D'Alfonso - si incastra poi con gli interventi di messa in sicurezza del fiume Pescara, programmati nel tratto tra i Comuni di Cepagatti e Pescara, che prevedono la realizzazione di casse di espansione fluviali».

Ma secondo Forza Italia bene che vada la diga foranea resterà al suo posto almeno fino al 2017, «sempre se il sindaco Alessandrini non avrà sbagliato per l’ennesima volta le risposte alle osservazioni inviate a ottobre 2015 dal Consiglio Superiore».

Sono trascorsi due anni da quando il presidente D’Alfonso si dichiarò pronto ad armarsi di piccone per abbattere subito, entro sette giorni al massimo, la diga foranea.

Il centrosinistra al suo insediamento ha trovato il Prg già approvato e che contiene l’apertura della diga foranea. «Da allora nulla è cambiato», attacca il consigliere regionale Lorenzo Sospiri: «per ben due volte, a luglio 2015 e a ottobre 2015 il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha bocciato le carte inviate da Regione e Comune, costate 23mila euro, in quanto ‘insufficienti rispetto alle prescrizioni e alle osservazioni sollevare sugli studi idraulici’».

A maggio scorso, dopo mesi di denunce da parte di Forza Italia, la giunta Alessandrini ha ripreso in mano la pratica del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e del Piano regolatore portuale, e ha deciso di tentare di rimediare con la redazione dell’ennesima relazione integrativa affidando di nuovo all’esterno la sua elaborazione, un incarico questa volta di 83mila euro.

L’incarico è stato affidato alla società Beta Studio Srl di Padova, che con il ribasso a base d’asta se l’è aggiudicato per 45mila euro.

Oggi, a detta del presidente D’Alfonso, la società avrebbe riconsegnato il suo studio «che comunque», sottolinea Sospiri, «dovrà essere adottato dalla giunta comunale e mandato di nuovo al Consiglio Superiore dei lavori pubblici, che dovrebbe riunirsi in piena estate per guardare quelle carte».

Per il futuro il partito di centrodestra non è ottimista quanto D’Alfonso: «adesso si apre un buco nero, perché, visti i precedenti, nulla esclude che possa arrivare la terza bocciatura; ma seppure tutto dovesse filare liscio, e il Consiglio, al quarto tentativo, dovesse approvare l’intervento, comunque tutto dovrà tornare alla Commissione di Via, che dovrà pronunciarsi entro 45 giorni, e solo dopo il Provveditorato potrà approvare il faldone e potranno concludersi le procedure della gara d’appalto per l’apertura della diga foranea. Appalto che, e qui siamo al paradosso, è stato già realizzato».

A maggio scorso, infatti, il Governatore D’Alfonso ha approvato in giunta la presa d’atto dell’esito della gara d’appalto per la diga foranea, aggiudicata alla Ador.Mare Srl di Palermo, ovvero ha aggiudicato i lavori per la realizzazione di un’opera virtuale, prevista solo nel nuovo Piano regolatore portuale, «ovvero ha appaltato un cantiere-fantasma», chiude Sospiri.