CULTURA

Premi Flaiano: vincono Coe, Genovese, Garko e Boni

Serata di gala il 3 luglio al Teatro d'Annunzio di Pescara

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PESCARA. Annunciati questa mattina, in conferenza stampa al Mediamuseum di Pescara, i vincitori della 43/a edizione dei Premi Internazionali Flaiano, che saranno consegnati nel corso della serata di gala in programma domenica 3 luglio al Teatro d'Annunzio di Pescara.

Per la sezione Letteratura il riconoscimento è andato allo scrittore inglese Jonathan Coe, che quest'anno ha pubblicato il suo ultimo lavoro "Numero Undici", nel quale affronta le contraddizioni della società britannica. Per la sezione Cinema i vincitori sono il regista Paolo Genovese, per il suo ultimo film "Perfetti sconosciuti", premiato di recente anche al Tribeca Film Festival di New York; l'attrice Sonia Bergamasco, che spazia tra cinema, fiction e teatro, e ha recitato in "Quo Vado?", "Karenina" e "Il Commissario Montalbano"; alla giovanissima Matilda De Angelis é andato il premio per l'attrice rivelazione dell'anno, che si è conquistata con il suo film d'esordio "Veloce come il vento", nel quale affianca Stefano Accorsi.

Sarà annunciato solo il 30 giugno, invece, il miglior film italiano in concorso.

Grandi nomi anche per la sezione Televisione: premio speciale all'attore Gabriel Garko. Riconoscimenti anche a Marco D'Amore, che interpreta Ciro in "Gomorra - La Serie" e a Licia Maglietta, per il complesso dell'opera.

Nella sezione Teatro si registra il ritorno di Alessio Boni, già premiato due anni fa per la propria interpretazione cinematografica: quest'anno la giuria lo ha scelto per la regia e l'interpretazione de "I Duellanti", una rappresentazione teatrale che ha ricevuto un grande successo di critica e di pubblico. Premio speciale per il musical, invece, per Manuel Frattini, sulla scena da oltre 30 anni e protagonista di colossal come "Pinocchio" e "Peter Pan".

Per la sezione Radio, infine, premiati Pino Insegno e Alessia Navarro, che nell'ultima stagione hanno dato vita al programma "Voice Anatomy" su Radio 24, occupandosi della storia del doppiaggio cinematografico.

«I Premi Flaiano confermano tutto il prestigio internazionale conquistato in 43 anni di attività e i vincitori hanno appreso con felicità e soddisfazione di essere stati scelti in quanto, soprattutto a livello cinematografico, il nostro premio é ormai inserito tra i circuiti di maggiore rilievo», commenta Carla Tiboni, figlia dell'ideatore della rassegna e attuale presidente della Fondazione Edoardo Tiboni.

«In passato mio padre aveva spesso segnalato le difficoltà legate alla carenza di finanziamenti - ha proseguito Carla Tiboni - mentre quest'anno é arrivato un segnale positivo da tre aziende private che ci hanno sostenuto insieme ai vari soggetti istituzionali. È sicuramente un messaggio forte e incoraggiante - ha rimarcato la presidente della fondazione - in quanto pubblico e privato devono convivere, dando vita ad un nuovo mecenatismo che, come sottolineato dall'Unione Europea, favorisca l'accesso alla cultura da parte di tutte le categorie sociali, comprese quelle più svantaggiate».