RAZZI E BOMBE

Razzi contro tutti, se la prende anche con Febbo: «è alla frutta, se ne vada»

Dopo l’attacco a Pagano tocca al presidente della Commissione Vigilanza

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ABRUZZO. Dopo aver chiesto le dimissioni del coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, alla luce dei risultati ottenuti in Abruzzo alle comunali, il senatore Antonio Razzi chiede anche quelle del consigliere regionale Mauro Febbo, presidente della Commisione di Vigilanza.

Al senatore non è piaciuta una intervista rilasciata da Febbo al Centro pubblicata ieri dal titolo «Ora pensiamo a Forza Italia 2017». Razzi dunque attacca «un altro fuoriclasse della politica abruzzese, tale Signor Consiglier Regional Dottor Mauro Febbo giunto anch'egli alla frutta. Politico di lungo corso - scrive il parlamentare abruzzese di Forza Italia - sul cui groppone pesano responsabilita' politiche di non poco conto. La cosa che fa sbellicare dalle risate, ma ci sarebbe di che scompisciarsi -sottolinea il senatore - e' l'annuncio per sabato 25 della convocazione del coordinamento regionale abruzzese per esaminare il voto delle comunali».

«Quando questi si riuniscono per esaminare, allora stai fresco, anzi freschissimo perche' sono anni che esaminano, parlano, parlano e non ricavano neanche un ragnetto da un buchetto. Testualmente - si legge nella nota di Razzi, segretario della Commissione Esteri al Senato - il Signor Consiglier Regional Dottor Mauro Febbo dice: 'sedendoci ad un tavolino dovremo discutere..ecc...'. Francamente no so con quale faccia questo coordinamento regionale si riunisca per discutere addirittura per programmare qualcosa di buono per la ripresa del partito nel 2017. Sino ad ora a cosa pensava il Signor Consiglier Regional Dottor Mauro Febbo? E nel frattempo da qui al 2017 a cosa pensera'?. Di continuare a pensare sino ad allora oppure ha nella testa finalmente uno straccetto di progetto, un programmino?. Sarebbe, invero, la prima volta. Se al coordinamento del 25 potranno avere la possibilita' di usufruire di un appoggio consistente in un tavolino - afferma Razzi - lo usino per redigere piuttosto le loro dimissioni cercando di fare una figura migliore».

Febbo nell’intervista aveva anche citato Razzi domandandosi cosa il senatore abbia fatto a Roma.

«Sono stato menzionato senza pero' preventiva igiene orale - ironizza il senatore - quando si chiedeva cosa avessi fatto a Roma e dove fosse la lista che avevo annunciato per le comunali. Non mi offendo per questo, figurarsi! Quella era un mia provocazione al solo scopo di aiutare il presidente Berlusconi . Ma la sesquipedale dichiarazione miseranda ma significativa del Signor Consiglier Regional Dottor Mauro Febbo sta nell'aver dichiarato a chiare lettere che Silvio Berlusconi debba essere sostituito nella posizione di leader di Forza Italia testualmente: ...'c'e' il dilemma della leadership nazionale... Errore, errore fatale. Si fosse messo in testa di fare il leader di Forza Italia? Ritiene forse il Signor Consiglier Regional Dottor Mauro Febbo di possederne i requisiti per sostituire il presidente? Sarebbe capace di arrivare sino a questo. Come disse Cirano: 'al fin della licenza io non perdono e tocco'», conclude la nota di Razzi.