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Trofeo Matteotti, D'Alfonso chiede aiuto agli imprenditori: «salviamo la corsa»

Acerbo: «annullamento davvero brutta cosa»

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PESCARA. Tentativo in extremis del presidente Luciano D’Alfonso che tenta di salvare il trofeo Matteotti chiamando a raccolta «qualche operatore economico responsabile» che apra il portafogli per salvare l’edizione 2016 della prestigiosa corsa.

Dopo la cancellazione dell’evento nel 2009 e nel 2014, infatti, anche quest’anno la manifestazione è a rischio sebbene siano già stati stanziati 25.822 euro che verranno liquidati nei prossimi giorni.

Ma fondi pubblici non ce ne sono più così è partito l’invito del presidente indirizzato agli imprenditori. Risponderà qualcuno?

Intanto se per quest’anno regna l’incertezza si pensa già al futuro ed è stato ufficializzato ieri che l’edizione 2017 sarà candidata a ospitare il campionato italiano di ciclismo professionistico.

«Con l’assessore ho avuto un colloquio cordiale e sereno, insieme, abbiamo chiarito le problematiche che sono nate in questi mesi e concordato con lui che l’edizione 2017 del Trofeo Matteotti avrà uno spessore sportivo straordinario per Pescara e l’Abruzzo – ha detto il presidente Renato Ricci, a margine dell’incontro – L’assessore Silvio Paolucci si è reso disponibile sin da ora a impegnare fondi per finanziare la candidatura del Matteotti a ospitare i campionati italiani di ciclismo, o, in alternativa, a promuovere la classica pescarese. Ha compreso – ha sottolineato Ricci – le motivazioni che ci hanno spinto ad annullare l’edizione 2016 nonché il valore storico e sportivo dell’evento».

Meno contento, però, Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista ed ex-consigliere regionale Abruzzo: «l’annullamento del Trofeo Matteotti è davvero una brutta cosa. Dopo la Liberazione i cittadini pescaresi dedicarono al martire dell'antifascismo la principale gara sportiva della città. Il Trofeo Matteotti andò a prendere il posto di quella che era stata sotto il fascismo la Coppa Acerbo. Uno sport popolare come il ciclismo sostituì gli assi dell'automobilismo sul circuito pescarese. Dopo un lungo ventennio di dittatura durante il quale la memoria del sacrificio di Matteotti non poteva essere pubblicamente manifestata i cittadini vollero rendere omaggio all’eroe mai dimenticato».

Il Trofeo Matteotti divenne un pezzo forte di identità popolare per Pescara e l'Abruzzo.

«Sono testimone della passione etico-civile che motivava i promotori perché mio padre era un amico del patron della corsa, il socialista Perna», ricorda Acerbo.
«Che debba saltare una manifestazione storica come il Trofeo Matteotti per il disinteresse di Comune e Regione non può che suscitare tristezza e rabbia. Mi sembra che sia emblematico che l'eutanasia del Trofeo avvenga nel 70° anniversario della nascita della Repubblica e nell'anno del probabile stravolgimento della Costituzione. La gara era già stata annullata nel 2009 e nel 2014 ma almeno allora al governo di città e Regione c'erano gli eredi politici di quelli che Matteotti l'avevano ammazzato. Che si ripeta la stessa cosa con una giunta di centrosinistro è grave. Che solo il 24 maggio si approvi la delibera relativa a una manifestazione che richiede una complessa organizzazione non è certo segno di programmazione, che la somma per ammissione della stessa maggioranza regionale non sia sufficiente lascia ancor più perplessi.

Non mi si dica che non ci sono risorse perché sono stati spesi – a quanto appreso dalla stampa – 4,5 milioni di euro per i Giochi del mediterraneo sulla spiaggia a Pescara nel 2015. A proposito: è mai stato reso noto un rendiconto di come sono stati spesi?»

Anche i 5 Stelle contro la decisione di fermare la manifestazione per quest’anno.

«Abbiamo ascoltato la solita e stucchevole cantilena del "non ci sono i soldi" e che il PD utilizza ogni volta che deve coprire errori o decisioni politiche che danneggiano la nostra città» afferma la Capogruppo M5S Enrica Sabatini «ma guarda caso questa crisi economica non esiste quando lo stesso PD decide di spendere oltre 13 mila euro di soldi dei cittadini pescaresi per farsi pubblicità, con inserzioni sui giornali o spot in TV,  per i propri progetti».

Il riferimento è alla pubblicità sul nuovo progetto dell’area di risulta: «sono stati spesi soldi pubblici per promuovere incontri con la cittadinanza volti a fare propaganda spacciandola per partecipazione».

E i 5 Stelle fanno anche due calcoli: per i passaggi radiofonici e televisivi per spot da 30" saranno spesi 3.934,98 euro, per 2 uscite sui quotidiani 2.830,00 euro, per gli on line 3.600 euro per la stampa e affissione di manifesti 2.957 euro».

Il consiglieri Pignoli, invece, parla di «una sconfitta per la politica pescarese e abruzzese». Perché, domanda Pignoli, non è «stato destinato alcun contributo a differenza di altre manifestazioni sportive, come ad esempio l'IronMan, per il quale e' stato impegnato un contributo di 25mila euro. Spero che l'amministrazione, unitamente alla Regione, prenda spunto da questa spiacevole vicenda per prevedere gia' nel prossimo bilancio un importante contributo per chi organizzera' il Matteotti 2017».

Forza Italia invece chiede che per il trofeo sia destinata la tassa di soggiorno.