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Aeroporto. Aiuto: «da Regione e Saga azioni illecite»

D’Alessandro contro l’europarlamentare: «nessuna illegalità»

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          PESCARA. «Non voglio far chiudere l'aeroporto d'Abruzzo e voglio preservare i suoi lavoratori, ma deve esserci una presa di coscienza di quanto l'amministrazione regionale e il management dello scalo abbiano commesso azioni illecite».

Lo ha detto venerdì mattina l'eurodeputata Daniela Aiuto (M5s) in conferenza stampa a Pescara confermando che a breve incontrerà la commissaria Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager, competente in materia di aiuti di stato.

Nelle scorse settimane Vestager aveva risposto ad una interrogazione della eurodeputata che chiedeva lumi sulla gestione dell’aeroporto abruzzese e sui presunti aiuti di Stato elargiti a Ryanair.

La grillina Aiuto aveva informato la Commissione dei milioni elargiti dalla Regione Abruzzo per tappare i buchi creati dalle amministrazioni allegre  della Saga spa che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo.

Aveva pure raccontato della Corte Costituzionale che aveva bocciato tali stanziamenti perché in violazione delle norme del trattato europeo che vietano gli aiuti di Stato  e che inoltre tale finanziamento doveva essere comunicato alla Commissione europea in via preventiva visto che questo prescrive la legge.

 

Vestager aveva risposto che non è stato aperto nessun procedimento di indagine formale ai sensi delle norme dell'UE sugli aiuti di Stato in relazione alle questioni sollevate anche perché  «non ci sono sufficienti elementi» per farlo.

Aiuto questa mattina ha ribadito che sarà lei a fornire tutto il necessario per comprendere meglio l’intera vicenda.

«Non si tratta di un incontro obbligato, sono io che l'ho voluto», ha spiegato la giornalista alla stampa: «presenteremo tutta la documentazione e probabilmente verranno presi dei provvedimenti per stoppare gli atteggiamenti illeciti della Regione Abruzzo; poi - ha aggiunto - la palla tornera' alla Regione, che dovra' trovare un nuovo modo lecito di sostenere l'infrastruttura».

Aiuto ha parlato più volte di comportamenti «illeciti» da parte dei Regione e Saga sottolineando che solo pensare di riuscire a cambiare le norme in materia di aiuti di stato è una follia.

«Non è possibile - ha aggiunto - giustificare atteggiamenti illeciti, mascherandoli come comportamenti coraggiosi dell'amministrazione, come li vuole far passare il presidente di Regione, quando invece non sono state rispettate ne' le normative italiane nè quelle europee. Bisogna rimanere nel rispetto delle regole e della legalita' e non sottoporre l'amministrazione e i  cittadini a sanzioni che molto probabilmente verranno da parte della Commissione europea. Qui siamo di fronte ad atteggiamenti politici malati di chi vuole farci credere che sta lavorando per l’interesse pubblico».


«AZZERARE I VERTICI»

Aiuto ha anche ribadito che non ha intenzione di far chiudere lo scalo o far rischiare il posto ai dipendenti, così come le viene addebitato dalla maggioranza di governo.

Anzi l’eurodeputata ha spiegato che proprio per preservare dipendenti e indotto sarebbe da modificare il cda della Saga «perché si è dimostrato non all'altezza».

Intanto è arrivato giugno e tra pochi giorni scadrà il contratto con Ryanair. Anche su questo punto Aiuto è stata molto critica: «non si sa ancora nulla del futuro di questo aeroporto perché quella che pensavano fosse l'unica strada, cioè pagare all'infinito la compagnia low cost, non ha nessuna prospettiva di essere resa lecita».

Rispetto alle polemiche conseguenti alla sua attività sull'aeroporto, l'eurodeputata ha detto che avere una reazione così violenta nei suoi confronti, «quando io ho solo denunciato illeciti perpetrati per anni», significa «che quegli illeciti vogliono essere perpetrati e, anzi, si va in Europa a giustificare tali atteggiamenti».


RIVEDERE IL FLUSSO TURISTICO

Secondo il M5s è necessario rivedere il flusso turistico reale che rimane in Abruzzo, rispetto a quanti passeggeri arrivano in aeroporto. Lo scalo al momento non porta turisti in Abruzzo, ma è solo un punto di transito per passeggeri che vanno altrove e portano i loro soldi altrove.

«Dovremmo cercare seriamente», ha aggiunto Aiuto, «di creare pacchetti turistici, promuovendo realmente il brand Abruzzo in Europa, per far si che l'aeroporto sia veramente di servizio al turismo abruzzese. Bisogna dare una ragion d'essere a questa infrastruttura. Viviamo ancora con l'idea che fatta l'infrastruttura è l'infrastruttura stessa a generare flussi di traffico: non è così. Lo scalo pescarese va male perché va male il turismo in Abruzzo. Bisogna lavorare per generare flussi turistici seri», ha concluso.


«UNA MANDRIA DI TORI SCATENATI»

Parla di «mandria di tori che tirano dritto travolgendo tutto ciò che incontrano», invece il comandante Emidio Isidoro che nei mesi scorsi ha presentato una denuncia alla procura di Pescara proprio sui presunti illeciti perpetrati dal cda della Saga. Sul punto la procura forse lavora, forse attende tempi migliori o forse ha già chiuso una inchiesta perta molti mesi fa.

Per Isidoro, dunque, i ‘tori’ starebbero provocando «non solo danni economici incalcolabili, ma anche e soprattutto, danni di immagine per una Regione  già da anni sottoposta a numerose indagini che hanno minato la credibilità del "popolo abruzzese"».

Il comandante sostiene che andare in Europa e chiedere, ad alta voce, di cambiare le leggi perchè altrimenti «inizieranno azioni giudiziarie nei confronti di amministratori» sarebbe «un'ammissione di colpa che non assolve chi le ha già commesse».

Secondo Isidoro, inoltre, il consigliere regionale Luciano Monticelli, fa delle dichiarazioni «incomprensibili» quando sostiene che la Regione si impegnerà a cambiare la legge europea in merito agli aiuti di Stato: «si tratterà di non conoscenza della materia (il che è grave) o di creare confusione fra i "media" che leggono...ma non capiscono  ...Gli Aiuti al Funzionamento...non hanno niente a che fare con gli "incentivi alle compagnie per l'apertura di nuove rotte"».

Da qui l’invito a Monticelli a rileggersi bene la normativa.


D’ALESSANDRO DI NUOVO CONTRO AIUTO

Intanto la maggioranza di centrosinistra torna con la tiritera dell’onorevole ‘ostacolo’ che con il suo agire non starebbe aiutando la regione nella quale è stata eletta.

«A lei non importa - visto il suo stipendio», dice il consigliere delegato ai trasporti, Camillo D’Alessandro, «se in Abruzzo ci sia un aeroporto che consente a tutti, non solo ai parlamentari europei, di raggiungere l’Europa e il mondo a bassi costi».

Sempre D’Alessandro spiega che il lavoro da fare è quello di  mettere in discussione - come le risoluzioni di altri parlamentari europei hanno iniziato a fare - il sistema «illogico e infondato» degli “aiuti di Stato” perché in questo caso ciò che ha generato la presenza di aeroporti minori e compagnie low cost è un nuovo diritto, prima non sancito, alla mobilità aerea.

«Ci aspetteremmo da un parlamentare europeo abruzzese interventi a Bruxelles per far comprendere che esistono territori in Europa, come l’Abruzzo, in cui non esiste connettività veloce, come ad esempio l’alta velocità ferroviaria, e l’unico collegamento rapido è quello aereo, se accessibile per costo alla gran parte dell’utenza», insiste D’Alessandro.

«Infine ciò che non dovrebbe essere lecito è l’evocare ogni volta presunte illegittimità, se non illegalità, che accompagnano ogni dire del partito dei distruttori di massa. Due leggi sono state approvate in questa legislatura ed entrambe hanno ottenuto il crisma delle legittimità proprio perché scritte in ragione dell’ormai consolidata giurisprudenza costituzionale che recepisce i dettami dell’Unione Europea. Nel futuro ci si attende che il tema delle modifiche sia fatto non da una sola regione, ma dall’insieme delle regioni che vivono la stessa problematicità. Il Presidente D’Alfonso lavora nella Conferenza delle regioni a Roma e nella commissione Coter a Bruxelles per alleare le regioni italiane ed europee sulla stessa battaglia. Certo, se l’Aiuto ci aiutasse invece di remare contro, forse agevolerebbe il lavoro di chi cerca di cambiare le cose e di non arrendersi all’inevitabile».