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Pedaggio Teramo-Mare, Pepe smentisce: «non si pagherà»

L’allarme del consigliere regionale Giorgio D’Ignazio

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TERAMO. «Il quarto lotto della Teramo-mare si farà in tempi certi e senza il pagamento di pedaggi».

La rassicurazione arriva dall’assessore regionale Dino Pepe replicando all’allarme lanciato dal consigliere regionale Giorgio D’Ignazio.

Nella conferenza dei servizi svoltasi il 10 marzo scorso a L’Aquila – spiega Pepe – è stato chiaramente esplicitato che la nuova arteria a quattro corsie non sarà a pagamento per gli automobilisti e che i costi di realizzazione del tratto stradale saranno a carico dello Stato, dato che l’opera è stata inserita nel Masterplan per l’Abruzzo tra le infrastrutture viarie strategiche con un finanziamento di 85 milioni di euro.

E sul caso, dopo il no del presidente della provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, interviene anche il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro che ricorda che il 31 dicembre 2015 la Giunta regionale approvò il Masterplan Abruzzo.

«Ebbene in quel documento, sotto la voce “infrastrutture”, tra gli interventi strategici inseriti c’è proprio il completamento della Teramo–Mare il cui costo, pari a 85 milioni di euro, risulta essere interamente coperto da finanziamenti esistenti. È vero – afferma Mastromauro - che il Masterplan deve essere ancora approvato dal Governo centrale, ma si tratta pur sempre di un documento di programmazione della Regione».

Inoltre un mese fa, il 25 febbraio, Mastromauro ha organizzato un incontro pubblico dedicato allo sviluppo economico della Provincia.

«In quell’occasione parlai della strategicità della Teramo–Mare non solo per lo sviluppo dei territori costieri della provincia ma anche per dell’intera Regione dal momento che si completerebbe il collegamento diretto sulla direttrice Tirreno–Adriatico. E il vice-presidente della Regione Giovanni Lolli, ospite dell’iniziativa, del tutto d'accordo sull’importanza dell’opera confermò la disponibilità del finanziamento. Dunque – prosegue il sindaco - sarebbe inaccettabile, e probabilmente neppure fattibile, far pagare un pedaggio per percorrere la Teramo– Mare. Anche perché le infrastrutture, e mi riferisco sia a quelle che muovono persone e merci, sia a quelle che permettono il flusso di informazioni e dati, sono il futuro della società moderna».

«La nostra provincia – aggiunge il sindaco - da troppo tempo è penalizzata rispetto ad altre che, pur con caratteristiche analoghe, godono di una situazione decisamente migliore. Non si capisce, ad esempio, perché nell’Ascolano la superstrada dal capoluogo arrivi sulla costa e ci siano collegamenti a lunga percorrenza sulla ferrovia Adriatica mentre da noi questo non accade. Non posso neppure accettare la posizione del presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino che parla di destinare 7-8 milioni per migliorare la vecchia statale. Anche questa è una proposta irricevibile, e comunque di difficile attuazione considerando la forte antropizzazione del tratto dalla statale 80 tra la stazione di Mosciano a Giulianova. Con tutti i problemi di inquinamento ambientale ed acustico ma anche con i disagi e il rischio per la sicurezza che puntualmente si verificano a causa dell'alto flusso veicolare. Che aumenta esponenzialmente nel periodo estivo. Per cui il presidente Di Sabatino farebbe bene ad unirsi alla nostra battaglia che, come detto, non è a vantaggio solo di un territorio ma dell’intera Regione».