SFOGHI PARTE SECONDA

Inchiesta La City. Dopo l’attacco di D’Alfonso, parlano gli imprenditori: «troppe inesattezze»

«Inaccettabile attacco mediatico», «nessuna situazione debitoria»

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PESCARA. «Non siamo più disposti a sopportare questi attacchi mediatici, ormai insostenibili. Siamo stati in silenzio fino ad ora, giustamente attendiamo l'esito delle indagini sulle quali non vogliamo intervenire, ma riteniamo che sia inaccettabile subire questi attacchi. Dobbiamo tutelare la nostra immagine, la nostra integrità».

 La Iniziative Immobiliari Abruzzesi, società formata da imprenditori pescaresi che sta realizzando il complesso La City, interviene e prova a dire la propria cercando di spostare l’attenzione su chi racconta (altrimenti sarebbe incomprensibile la locuzione «attacco mediatico»…).

Oggi in una conferenza stampa convocata ieri da Marco Sciarra si è voluto chiarire alcuni aspetti che nulla hanno a che fare con l’inchiesta che di fatto ha generato le discussioni di questi giorni e che si è conclusa da alcune settimane in attesa dei possibili rinvii a giudizio.

Sciarra ha sottolineato che «siamo degli imprenditori seri, che vengono da due o tre generazioni nel settore, e siamo estranei a qualsiasi attività diversa da quella normale di costruttori. Abbiamo fatto una trattativa con la Regione - ha affermato - che è andata avanti per tre anni alla luce del sole. L'agenzia del Demanio ha fissato un prezzo di 34,7 milioni di euro e non 42 milioni, come si continua a dire. Per quanto ci riguarda c'è un semplice avviso di garanzia per abuso edilizio».

«In questa situazione - ha aggiunto - la Regione e noi stessi ci guardiamo bene dal perfezionare un contratto prima che sia fatta luce sull'intera vicenda. Vorremmo poter partire con la realizzazione della Regione quando si sarà conclusa l'inchiesta e quindi potremo stare tranquilli nel realizzare qualcosa senza essere bloccati».

 Rispondendo alle domande dei cronisti, Sciarra ha sottolineato che «non c'è una situazione debitoria: i soci hanno messo di propria tasca undici milioni di euro e hanno contratto un mutuo che oggi è stato erogato per 13 milioni e 800mila euro; se questa è una situazione di default della società ditemelo voi», ha osservato.

«Con la Imar - ha aggiunto - non abbiamo più alcun rapporto. E' stato il nostro appaltatore, lo avevamo scelto perché aveva determinati requisiti. Hanno avuto delle vicende purtroppo per loro non favorevoli economicamente, abbiamo risolto il contratto e non abbiamo nulla a che fare con Imar. Non vorrei che sui giornali si facesse ogni volta confusione, noi non c'entriamo nulla».

 Ricordando che sulla struttura, che sorge non distante dall'aeroporto d'Abruzzo, c'è anche la piena autorizzazione dell'Enac, Iniziative Immobiliari Abruzzesi ha parlato anche dei vantaggi dell'operazione: «una sede unica a Pescara con un risparmio di spesa in termini relativi - ha illustrato il socio di maggioranza - un parcheggio di scambio che potrebbe essere una valvola di sfogo per Pescara, visto che si parla tanto di inquinamento, e quindi a costo zero per l'amministrazione».

«Questa è un'opportunità che non tornerà più e se così deve essere vorrà dire che torneremo al vecchio progetto - ha concluso Sciarra - Noi abbiamo tutte le autorizzazioni, abbiamo iniziato un iter nel 2006, abbiamo il permesso di costruire nel 2011 e quindi se non si dovesse fare la Regione torneremo al progetto originale».