LA CITTA' CHE CAMBIA

Piano razionalizzazione uffici Chieti, nasce cittadella della Giustizia

Legnini, soddisfatto collaborazione istituzioni

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CHIETI. «Sono molto soddisfatto, le istituzioni, a partire da Demanio, Comune, Provincia, Regione, Università e uffici periferici, stanno remando nella stessa direzione. Prende corpo un disegno di cittadella della giustizia e comincia a profilarsi l'ipotesi che l'università D'Annunzio riporti a Chieti alta alcune importanti attività».

Così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, parla del Piano di razionalizzazione delle sedi delle Amministrazioni statali di Chieti, ora nella fase della progettazione definitiva ed esecutiva.

L'avvio dei lavori è previsto per gennaio 2017, la conclusione per il secondo quadrimestre del 2019.

E' quanto emerso ieri in Prefettura a Chieti nel corso di una riunione convocata dal prefetto, Antonio Corona. L'iter tecnico-amministrativo che porterà alla realizzazione a Chieti del primo Federal Building in Italia è stato illustrato dal direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, alla presenza di Legnini che fu il promotore dell'iniziativa quando era sottosegretario all'Economia.

Il Piano prevede, grazie a uno stanziamento di 15 milioni di euro, la rifunzionalizzazione e la collocazione all'interno della caserma Berardi, chiusa nel settembre 2012, su una superficie di oltre 22.600 metri quadrati, di importanti Uffici statali che attualmente pagano un fitto passivo: tra questi le caserme di carabinieri e guardia di finanza, l'agenzia delle entrate, l'agenzia delle dogane, l'archivio notarile e la nuova sede del liceo scientifico.

Realizzando così una cittadella della pubblica amministrazione. In tal modo, peraltro, si realizzeranno economie sui fitti passivi per oltre 2 milioni di euro e 200.000 euro di risparmi sui costi di gestione.

L'altro complesso, destinato a diventare cittadella della cultura, è l'ex ospedale militare dove, oltre alla biblioteca provinciale De Meis, troverà posto un polo universitario nel quale l'ateneo D'Annunzio, come ha detto il rettore Carmine Di Ilio, conta di portare la facoltà di Beni culturali, un collegio di merito per ospitare studenti stranieri e studenti meritevoli, docenti e spazi espositivi.

Per l'ex ospedale militare, che ha una superficie di 12mila metri quadrati, sono stati stanziati 3 milioni 600mila euro. Rispetto all'accordo sottoscritto il 3 novembre 2014, che ha dato il via libera al Piano, sono intervenute alcune novità: la più rilevante è che la nuova sede della Procura della Repubblica sarà nell'ex ospedale adiacente il palazzo di giustizia.

Nei locali lasciati liberi dall'Archivio notarile, invece, è previsto un popolo logistico di archivi a disposizione dell'amministrazione della giustizia.

L'altra novità è la creazione del plesso scolastico del Liceo Scientifico all'interno della caserma Berardi: nell'edificio lasciato libero dal "Masci" potrebbero trovare posto gli uffici del Giudice di pace.

«MODELLO DI BEST PRACTICES»

«La nascita del primo Federal Building italiano - ha detto Di Primio riferendosi ad un edificio contenente uffici pubblici - credo sia soprattutto un modo per affermare come il Progetto Chieti non è soltanto ''progetto pilota'', ma è un vero e proprio modello di best practices della Pubblica Amministrazione. Due le due grandi peculiarità dell'iniziativa: la prima è la dimensione di carattere nazionale del progetto stesso. L'altra è la nuova opportunità che viene data alla città di Chieti. Con questa iniziativa, abbiamo, infatti, scongiurato che la stagione della revisione della spesa si potesse trasformare per noi in una serie di spoliazioni che avrebbero ridisegnato in negativo la economia e la società della città. Oggi, invece, il progetto di rifunzionalizzazione della ex caserma Berardi - ha aggiunto il primo cittadino - ci offre l'opportunità di conservare in città quegli uffici che fanno parte del suo tessuto economico e, al contempo, di rivitalizzare un'area, quella che va da Piazza Garibaldi al quartiere di S. Anna, a seguito dello spostamento dell'ospedale SS. Annunziata e della chiusura del 123 Reggimento. L'altra esperienza, quella della rifunzionalizzazione della ex caserma Bucciante, che ha visto il coinvolgimento della città attraverso le associazioni che si sono fatte parte diligente nel sostenere l'idea che la vecchia caserma divenisse il contenitore culturale, si è trasformata in uno straordinario progetto per la città e per l'intero Abruzzo che coinvolge l'Università ''G. d'Annunzio'' che oggi conferma di voler riportare sulla parte alta della città anche degli insegnamenti».