LE ACCUSE

La puzza che appesta Pescara, «totale mancanza di trasparenza da parte degli enti coinvolti»

Forum H20 e Pescara Puntozero: «Asl, Comune, Provincia e Arta: tirate fuori i documenti»

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PESCARA.  «Basta rassicurazioni generiche, gli enti pubblichino sui loro siti i dati certi».

La richiesta arriva dal Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua e da Pescara puntozero ed il riferimento è all'incontrovertibile puzza che appesta Pescara ormai da settimane e che conferma che la situazione è ormai insostenibile.

 Dall’inizio della vicenda, però, si assiste ormai quotidianamente a inviti alla cautela.

Ha cominciato il sindaco di Pescara che definiva sul suo profilo facebook "miasmi intellettuali" le preoccupazioni dei cittadini. Poi le rassicurazioni sul fatto che la puzza non era un problema, dichiarazioni puntualmente smentite dalle sentenze della Cassazione fornite dal Forum dell’acqua in cui si puntualizza che in determinate circostanze la puzza, anche senza superamenti dei limiti di legge ai camini, può configurarsi come reato.

C’è stato poi un lancio dell'Ansa, i primi di gennaio, in cui il vicesindaco di Pescara ha ammesso l'esistenza di un fermo del sansificio di contrada Torretta e anche di uno sforamento dei limiti di legge, informazione uscita solo grazie alle domande insistenti del Forum dell'Acqua a latere di un incontro in comune.

C’è stato poi un rincorrersi di dichiarazioni tranquillizzanti da parte di Arta e Provincia. Tanto che in molti si è creato il dubbio sull'esistenza stessa dello sforamento.

In un'intervista a Rete8 Del Vecchio ribadisce l'esistenza di un superamento dei limiti di legge e grazie ad alcuni fermo-immagine è possibile identificare una nota dell'Arta in cui si intravedono dei numeri che paiono riferirsi al controllo con in cui si è registrato il famoso superamento.

Le associazioni denunciano la totale inadempienza degli enti pubblici rispetto agli obblighi di trasparenza e pubblicità entrati in vigore dieci anni fa con il Decreto legislativo 195/2005. Questa norma, che deriva da regole comunitarie, impone agli enti di pubblicare sul proprio sito web i dati ambientali e dei monitoraggi che detengono e tutte le autorizzazioni (comprese eventuali provvedimenti interdittivi). A che punto sono i siti ARTA, ASL, Comune e Provincia? «Noi non troviamo nulla», denunciano le associazioni che ripetono da giorni le stesse domande: qual è il quadro emissivo autorizzato del sansificio? Quali sono i flussi di massa orari per ogni sostanza/parametro? Quali sono stati i monitoraggi a cui è stato sottoposto l'impianto negli ultimi anni? Con quali risultati? Dove sono le copie in odf dei provvedimenti emanati dagli enti?

Tra l'altro il Forum fa notare che il parametro generale COT (Carbonio Organico Totale) può nascondere sostanze anche pericolose e, in ogni caso, se esiste un limite di legge da rispettare ci sarà un perchè e, quindi, ogni rassicurazione anche su questo superamento è surreale oltre che irresponsabile.

LA TELECAMERA TERMOGRAFICA

E qualche notte fa proprio il Forum ha realizzato delle «impressionanti immagini» video e fotografiche al sansificio di Pescara con una videocamera termografica (sensibile al calore; nelle immagini dal bianco, al rosso, al giallo, al verde la temperatura scende). Di notte è più difficile rendersi conto di quanto accade e per questo può essere utile la termocamera, che rileva esclusivamente la temperatura ambientale e non altri parametri. «E' bene precisare che queste immagini servono solo a rappresentare in altra forma quello che tutti i cittadini vedono di giorno, il riversarsi di enormi quantità di fumi nell'atmosfera che poi in parte ricadono sulla città. La composizione, la quantità esatta degli stessi e la rispondenza con i limiti tabellari deve essere valutata dagli enti», chiudono le associazioni.

Invece sulla questione puzza, che può essere sganciata dalle considerazioni sui limiti tabellari, il Forum invita tutti i cittadini che si sentono in qualche modo colpiti a rivolgersi con segnalazioni agli organi competenti affichè questi valutino la situazione attentamente.