LA SOLUZIONE

Thales, due progetti per il futuro dei lavoratori a Chieti

Fiom, da giugno 23 in newco e presto progetto industriale

Redazione Pdn

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CHIETI.  Un accordo che salva i 100 posti di lavoro alla Thales di Chieti: lo hanno raggiunto le società Thales e Tekne - quest'ultima con sede a Poggiofiorito (Chieti) si occupa di produzione di sistemi elettronici e si è impegnata ad assumere i lavoratori - insieme alle organizzazioni sindacali e ai Governi nazionale e regionale nelle vesti di garanti.

Il documento è stato illustrato ai lavoratori dal segretario generale Fiom Chieti, Davide Labbrozzi, presso la mensa aziendale: l'accordo sancisce la fine di 53 giorni di sciopero e occupazione dello stabilimento teatino, ma anche, dice Labbrozzi «la liberazione da un periodo di depotenziamento».

Il futuro dei lavoratori si gioca intorno a due nuove iniziative industriali: da una parte c'è Starmille, nota come 'Radio del soldato', che dal 1/o giugno impiegherà 23 lavoratori Thales in una newco di cui fa parte la società malese Sapura.

Dall'altra c'è Tekne che acquisirà da Thales stabilimento e attrezzature e a breve presenterà un progetto industriale. Dal canto suo Thales si è impegnata a elargire corposi incentivi sia a coloro che resteranno in azienda sia ai lavoratori che andranno in Tekne o hanno aderito al progetto Starmille.

A proposito di Starmille, le organizzazioni sindacali hanno ottenuto da Thales l'impegno a riassorbire i 23 lavoratori se il progetto non dovesse decollare e, dunque, nel caso si verificasse un default industriale.

«Tekne presenterà a breve un progetto industriale così come Starmille: su questi due progetti industriali costruiremo il futuro dello stabilimento di Chieti - ha detto Labbrozzi - L'impegno politico c'è, l'impegno industriale c'è, ci sono tutte le garanzie. Abbiamo la condizione ideale per esprimere un'opinione positiva, anche se bisogna fare degli approfondimenti. Io sono più che convinto che queste due nuove idee industriali permetteranno a questo sito produttivo di rilanciarsi, cosa che non è stata possibile nel corso di questi anni».



L'ULTIMO VERBALE PUBBLICATO

Il 11 maggio 2016, alla presenza del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Abruzzo, si sono incontrati i rappresentanti del management di Thales Italia S.p.A. e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, unitamente alle RSU, sulle problematiche riguardanti il sito Thales di Chieti.

Premesso che


nel corso dell’incontro del 21 marzo 2016 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Thales Italia S.p.A., nella persona dell’Amministratore Delegato, ing. Govigli, a fronte delle preoccupazioni espresse dalle Istituzioni e dalle OO.SS. in ordine alle prospettive dello stabilimento di Chieti e su richiesta delle stesse, ha illustrato, il piano industriale di Thales Italia per il prossimo triennio che prevede, per quanto concerne le attività svolte presso il sito di Chieti, la ridefinizione dell’attività industriale con il potenziamento dell’offerta di prodotti dual use nelle aree della difesa e della sicurezza nel sito di Sesto Fiorentino, dove verrà integrata, la produzione della business area RCP difesa, attualmente presente presso il sito di Chieti, nonché il trasferimento presso il sito di Sesto Fiorentino della business area NIS; per la realizzazione di tale programma non sono previsti esuberi, essendo previsto il trasferimento e il reimpiego, anche su posizioni attualmente aperte, di tutti i lavoratori attualmente impiegati nel sito di Chieti nei settori RCP, NIS e Funzioni Centrali, presso i siti di Sesto Fiorentino e Gorgonzola; per la realizzazione del programma è stato altresì previsto un investimento di circa 35 milioni di euro e la crescita occupazionale dell’organico complessivo di Thales Italia S.p.A.  da 540 nel 2016 a 600 unità complessive entro il 2018;

Thales Italia S.p.A. ha confermato nel corso dello stesso incontro, sempre nell’ambito della realizzazione del piano industriale, la decisione di cedere l’attività della business area Starmille, già svolta presso il sito produttivo di Chieti, alla Società Thales Starmille Italia S.r.l. che manterrà sede in Chieti, cessione per la quale le Società hanno attivato la procedura di cui all’art. 47 L. 428/90 ed già esperita, secondo le previsioni di legge, con conseguente trasferimento del personale addetto a far data dal 1 giugno 2016;
in data 2 maggio 2016, Thales Italia ha dato corso alla preventiva comunicazione alle OO.SS., prevista dal CCNL applicato, in ordine ai trasferimenti collettivi, in relazione alla quale non è stato richiesto l’esame congiunto;
il giorno 9 maggio 2016 alla presenza del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Abruzzo si sono incontrati i rappresentanti del management di Thales Italia S.p.A. e gli imprenditori che hanno manifestato interesse verso la reindustrializzazione del sito Thales di Chieti; al termine degli incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Thales Italia ha giudicato positivamente una delle due aziende che ha manifestato interesse ad acquisire l’immobile di Chieti e a sviluppare accordi;
il rappresentante del Nuovo imprenditore si è detto disponibile a proporre occasioni di lavoro alla complessità degli addetti, con esclusione dei dipendenti trasferiti alla business area Starmille -- che saranno trasferiti nella nuova società a decorrere dal primo giugno 2016 -- nonchè ad esclusione di coloro che intendessero dar corso al programmato trasferimento presso le sedi Thales di Sesto Fiorentino e Gorgonzola.

Al termine di un’ampia discussione, le Parti convengono quanto segue:


Al fine di consentire il perfezionamento di intese con il Nuovo Imprenditore, le verifiche da parte dello stesso circa i profili professionali e le condizioni di lavoro che potranno formare oggetto di proposta ai lavoratori interessati, nonché la valutazione da parte dei lavoratori stessi dei programmati trasferimenti e delle condizioni applicabili,

a.    Thales ha dichiarato che non darà corso alla procedura di trasferimento collettivo avviata il 2 maggio 2016 fino alla definizione di un accordo con il Nuovo imprenditore, previsto per la fine del mese in corso; l’esito della trattativa sarà valutata dalle parti in sede istituzionale;
b.    Thales Italia conferma la disponibilità, al fine di favorire il trasferimento e il reimpiego dei dipendenti della sede di Chieti presso i siti di Sesto Fiorentino e di Gorgonzola, ad attivare, nell’ambito di tale procedura, forme di agevolazioni economiche e logistiche;
c.    Thales Italia erogherà ai lavoratori coinvolti un incentivo all’esodo a fronte della sottoscrizione di verbale di conciliazione individuale, nelle sedi di cui all’art. 2113 c.c.
Il 12 maggio 2016 le parti si incontreranno presso la sede di Confindustria Chieti Pescara al fine di riprendere il confronto con le Organizzazioni Sindacali che si impegnano a ripristinare contestualmente la piena agibilità del sito di Chieti,  garantendo la totale operatività e lo svolgimento delle attività;
sono previste una serie di verifiche entro la fine di maggio in sede istituzionale dei progetti industriali delle due aziende che subentreranno nella sede di Chieti.

Il tavolo istituzionale riguardante Thales Italia rimane aperto presso il MiSE.



Ministero dello Sviluppo Economico
Regione Abruzzo
Thales Italia SpA
Confindustria Chieti Pescara
Confindustria Firenze
FIM-CISL
FIOM-CGIL
UILM-UIL