SERIE A

Delfino Pescara. Fattore Zeman: «tornato perché dovevo qualcosa alla piazza...»

4-3-3 con Benali e Mitrita in attacco. La prima rivoluzione del boemo

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PESCARA. «Sono tornato perché sento che dovevo ancora qualcosa a Pescara...».

Mai banale il tecnico Zdenek Zeman ha teso una mano ai tifosi del Delfino rimasti delusi dal suo addio. Perdono, se così può essere chiamato, che difficilmente non verrà accolto da una piazza passionale che nonostante tutto non ha mai dimenticato e smesso di voler bene ad un tecnico che ha fatto la storia di questo club.

«Sono qui per fare quello che è il mio calcio e per far divertire i tifosi» – ha proseguito il tecnico boemo a margine della presentazione ufficiale – «è normale che in questo momento non sia facile, ma noi ci dobbiamo provare cercando di fare il meglio possibile. Se il Pescara è ultimo è chiaro che esistono dei limiti importanti. Cercheremo di eliminarli nel più breve tempo possibile».

Il campionato dei biancazzurri è stato disastroso al di là delle più negative aspettative: «La squadra è anche stata sfortunata, poi è chiaro che gli insuccessi pesano anche a livello mentale. Io sono stato bene a Pescara e spero che starò altrettanto bene. Mi aspetto risposte importanti dalla squadra e anche dai tifosi. Spero in un aiuto da parte loro nei 90 minuti di gioco già con il Palermo».

Poi una critica velata alla precedente conduzione tecnica: «ho visto diverse partite e il Pescara non aveva una propria identità. Ha spesso cambiato atteggiamento e cambiando sempre è difficile migliorare...».

In campo, infortuni permettendo, sarà subito rivoluzione negli uomini e nelle idee rispetto la squadra di Oddo. Fuori Bizzarri, spazio a Fiorillo con l'esordio dal primo minuto di Bovo insieme a Fornasier con Biraghi e Zampano sulle corsie esterne. Nel 4-3-3 classico del boemo troveranno spazio Bruno in cabina di regia, Memushaj e Verre mezze ali. Le grosse novità saranno in avanti con Benali e Mitrita sulle fasce in appoggio di Caprari unico riferimento centrale. Non al 100% Gilardino (pronto al massimo per la panchina) mentre è certo il forfait di Bahebeck per i noti e persistenti guai muscolari al polpaccio.

Oggi allenamento di rifinitura al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo a porte aperte, a testimoniare un riavvicinamento con i tifosi e un deciso cambio di passo rispetto al periodo Oddo.



Andrea Sacchini