SERIE A

Delfino Pescara. Oddo sconsolato: «dall'Europa League agli infortuni...»

Il tecnico analizza (l'ennesimo) ko: «non meritiamo l'ultimo posto»

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PESCARA. Ormai manca soltanto la matematica per sancire la retrocessione più veloce di sempre del Pescara in Serie B.

Il ko rocambolesco con la Fiorentina infatti, giunto al termine di una gara generosa ma che ha messo nuovamente in risalto tutti i limiti di una rosa assolutamente non all'altezza della massima divisione, tiene il Delfino a distanza siderale dall'Empoli nonostante un intero girone di ritorno da giocare.

Da qui alla fine l'obiettivo sarà solo e soltanto evitare di collezionare in serie i peggiori record della storia della Serie A a 20 squadre, “impresa” che il club del patron Daniele Sebastiani da agosto sta cercando di centrare su tutti i fronti.

«A Pescara si parlava addirittura di Europa League» – ha raccontato un amareggiato Massimo Oddo al termine della gara – «poi la lunga serie di infortuni ci ha penalizzato oltremodo. Questa non è una squadra da metà classifica ma non lo è neanche da ultimo posto con soli 6 punti guadagnati fin'ora. Capisco i fischi e la contestazione dei tifosi, ma contro la Fiorentina non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo fatto il massimo. Non meritavamo una punizione così severa».

Il rammarico è tanto per dei punti preziosi che avrebbero fatto bene più al morale che alla classifica: «abbiamo preparato bene la partita cercando di non pressare alto. Potevamo sfruttare bene alcune ripartenze dopo il vantaggio ma così non è stato. In difesa ci siamo comportati bene ed era normale nella ripresa dopo tante energie spese una pressione così alta della Fiorentina».

Oggi la ripresa degli allenamenti in vista del match di domenica allo stadio Adriatico con la Lazio. Oddo, oltre a sperare di recuperare qualche uomo importante tra difesa e attacco, attenderà buone nuove anche da Bahebeck, uscito malconcio nell'1-2 di ieri con la viola.



Andrea Sacchini