RITORNO AL FUTURO

...E Mazzini e Garibaldi irrompono in Consiglio: «dov’è il re delle due poltrone?»  

Sfottò del M5s a D'Alfonso che aveva citato gli eroi dei due mondi

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ABRUZZO. Blitz di due attivisti 5 stelle nell'Aula dove era in corso il Consiglio regionale d'Abruzzo chiamato a decidere se procedere sull'incompatibilità delle due cariche del governatore Luciano D'Alfonso, eletto senatore alle politiche dello scorso 4 marzo.

Alla fine l’aula con 16 voti contro e 15 a favore ha respinto l'istanza di incompatibilità nei confronti del governatore Luciano D'Alfonso, eletto senatore nelle scorse politiche del 4 marzo.

È stato stabilito che non sussistono per ora cause di incompatibilità in quanto lo status ufficiale di senatore scatta solo dopo la convalida da parte della Giunta per il regolamento del Senato.

Poco prima i due attivisti pentastellati si sono presentati vestiti da Mazzini e Garibaldi.

Sono entrati nell'Aula durante l'Assemblea dalla quale poi sono stati fatti uscire.

All'esterno della sala sono stati gettonati dai fotografi e l'attivista Garibaldi ha detto: «L'eroe dei due mondi vuole incontrare l'eroe delle due poltrone. Come fa a stare su due poltrone? Io una sella sola avevo».

«Ma oggi è presidente o è senatore?», ha chiesto il finto Garibaldi. «Oggi è presidente», gli hanno risposto i consiglieri del Movimento 5 Stelle, «ma magari fra 3 ore torna ad essere senatore».      

La provocazione firmata 5 Stelle segue quanto scritto dal governatore D'Alfonso nella relazione presentata alla Giunta per le elezioni che, il 26 aprile scorso, ha deliberato che non «sussistono cause di incompatibilità», rimettendo la parola al Consiglio regionale.

Nella relazione D'Alfonso citava i «casi eclatanti» di mancata convalida dell'elezione che coinvolse Garibaldi o Giuseppe Mazzini chiedendo di attendere quindi prima il parere del Senato.

In Aula la consigliera del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi ha ribadito il concetto dell' «eroe delle due poltrone».

Il Consiglio regionale è tuttora in corso e come da attese si sta rivelando particolarmente infuocato.