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Il Sindacato giornalisti abruzzesi prova a voltare pagina e va #Controcorrente

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ABRUZZO. Tra i più piccoli sindacati d’Italia, quello dei giornalisti abruzzese prova a rinnovarsi dopo decenni di gestione non memorabile negli anni cruciali del cambiamento della professione e del precariato.

Nelle ultime elezioni ha prevalso una nuova compagine di giornalisti che, per la prima volta, si è presentata in opposizione alla lista del gruppo dirigente storico (cosa mai avvenuta prima, preferendo la “lista unica”).

In totale gli iscritti con diritti di voto sono 159 professionali  e 50 collaboratori.

I voti  di lista validi per le elezioni professionali sono stati 119: “Abruzzo informa” ha totalizzato  38 voti lista mentre la “sfidante” #Controcorrente 81 voti.

Nel direttivo a 6 per i professionali sono stati eletti 4 per #Controcorrente 2 per “Abruzzo Informa”.

Le singole preferenze sono così ripartite:

#Controcorrente : Rocco Coletti 66, Roberto Raschiatore 53, Ezio Cerasi 51; Paolo Mastri  39, Pina Manente 30, Alfredo Primante 23;

“Abruzzo Informa “ : Domenico Marcozzi 38, Pierluigi Spiezia 30, Celeste Acquafredda 20, Gabriele De Bari 19, Pina Di Marco 14, Marcello Martelli 9


Gli eletti nel nuovo direttivo del sindacato abruzzese dunque sono per #Controcorrente: Coletti, Raschiatore, Cerasi, Mastri mente per “Abruzzo Informa” : Domenico Marcozzi, Pierluigi Spiezia.


Nella votazione separata per i collaboratori (cosiddetti “precari” o chi non svolge in maniera principale e continuativa la professione) i voti validi sono stati 31.

“Fare Squadra” ha ottenuto 16 voti validi mentre  “Abruzzo Informa” 15 voti.

Nel direttivo sono stati assegnati i tre posti disponibili  ai professionali Donato Fioriti (16 preferenze) e Massimiliano Spiriticchio (10) di “Fare Squadra”, e Daniele Astolfi (13) di “Abruzzo Informa”.

Nel  collegio probiviri sono stati eletti inoltre: Giustino Parisse, Concezio Renzetti, Augusto Ferrara.

Eletti collegio revisori dei conti: Gianni Quagliarella, Luca Pompei, Silvio Salone


Tra i punti del programma della  nuova maggioranza si parla di un «sindacato autonomo, inclusivo e solidale» e l’obiettivo di una maggiore tutela dell’articolo 21 della Costituzione per difendere i giornalisti da precarietà, lobbies e interessi vari.

Per farlo «dovremo tutelare i colleghi colpti da queste azioni legali», si legge nel programma di #Controcorrene, «e sostenere con forza la richiesta dell’immediata approvazione di una legge che scoraggi e punisca chi usa in maniera intimidatoria la querela. Sempre sul piano legislativo saremo partecipi dello sforzo della FNSI per ottenere la revisione di alcune normative di sistema come la legge sull’editoria e quella sulla governance del servizio pubblico ma soprattutto per giungere alla cancellazione dei contratti Cococo che con il Job Act hanno reso il mondo dell’informazione sempre più precario».

Una attenzione particolare viene posta anche i moltissimi problemi attuali del giornalismo moderno digitale che ha polverizzato testate ed editori e creato nuovi “giornalismi” da tutelare, per rafforzare le protezione di chi rischia per raccontare verità che, per definizione, fanno sempre male a qualche potente.

Nel programma di #Controcorrente si legge ancora: «il gruppo dirigente che assumerà la guida del sindacato dei giornalisti abruzzesi dovrà affrontare una situazione complessa e non senza pericoli. Da una parte c’è un quadro economico difficile, dall’altra si registra un calo degli iscritti che non ha precedenti. Gli eletti di Controcorrente saranno perciò rigorosi nella gestione del bilancio tagliando ogni eventuale spreco e ottimizzando le spese. Ma l’opera di risanamento si gioca principalmente allargando l’adesione al sindacato, ricostruendo un rapporto positivo con la nostra base e facendo sentire ogni giornalista abruzzese partecipe di un’azione di rilancio. Insomma una rinnovata credibilità che si conquista con scelte molto precise che vanno dalla concreta tutela delle condizioni di lavoro ad un diverso modo di operare del sindacato. Una “casa di vetro” per tutti i colleghi dove si può trovare ascolto, dove si può collaborare nelle diverse strutture sindacali, dove si affrontano i tanti problemi quotidiani ma si partecipa anche al dibattito sul futuro del giornalismo».

 


 

RINVIO ELEZIONI CARICHE

Questa mattina si è insediato il direttivo eletto SGA, ma non si è potuto votare per l’elezione delle cariche sociali. L’esito del voto, infatti, non ha consegnato una maggioranza idonea ad eleggere la segreteria nelle persone  del segretario, i vice segretari ed il tesoriere.

Alla luce di questa situazione di impasse, Donato Fioriti, capolista di Fare Squadra ha presentato una mozione di rinvio, che è stata accolta all’unanimità.