IN CONSIGLIO REGIONALE

Consiglio regionale, approvato piano rifiuti e legge sul “Dopo di noi”

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

278

 

ABRUZZO. Oltre alla discussione senza votazione sull’esperimento Sox nei Laboratori del Gran Sasso ieri sono state approvate alcune leggi importanti.

I lavori del Consiglio regionale sono iniziati questa mattina con la consueta approvazione dei verbali della precedente assemblea e con l’intervento richiesto dal Consigliere Mauro Febbo sul tema dei centri di ricerca, argomento sul quale si è aperto un dibattito con il Presidente Luciano D’Alfonso.

A conclusione del confronto si è deciso di ascoltare in una successiva Conferenza dei Capigruppo alcuni rappresentanti del Cotir.

La discussione in Aula è ripresa con lo svolgimento delle interrogazioni con i seguenti temi: "Procedure di concorso pubblico per l'accesso alla carriera dirigenziale del ruolo amministrativo indette dalle ASL di L'Aquila-Avezzano-Sulmona e Teramo. Mancato utilizzo graduatorie vigenti"; "Istituzione di un Centro di Riferimento di Chirurgia ad Alta Tecnologia per Impianti Protesici Retinici presso l'UOC di Oculistica ASL Pescara"; "Intervento della Regione Abruzzo per il sostegno delle spese relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti piaggiati". A seguire le interpellanze su "Censimento scarichi inquinanti nel S.I.R. di Chieti Scalo", "Deflusso minimo vitale e protocolli di sperimentazione per le concessioni di derivazione idrica già autorizzate", "Nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti".

La discussione si è poi spostata sul tema della gestione delle emergenze invernali, confronto richiesto dalle opposizioni. Il Presidente Di Pangrazio ha successivamente dato comunicazione della richiesta del Consigliere Leandro Bracco, assente per giustificati motivi familiari, di posticipare il confronto, concordato in Capigruppo, su “Esperimento SOX – Vicenda acquifero Gran Sasso d'Italia, in relazione ad autostrada A/24 e Laboratorio INFN”.

I lavori del Consiglio regionale, ripresi nel pomeriggio a seguito della Conferenza dei Capigruppo, hanno portato all'approvazione a maggioranza della legge che adotta il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR). L'Aula ha accolto la maggior parte degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Il Piano Rifiuti è uno strumento di carattere ambientale, il cui obiettivo principale consiste nell'individuare il sistema più adeguato per la gestione integrata dei rifiuti sul territorio regionale.

«Il Piano – si legge nella relazione al progetto di legge - persegue direttamente obiettivi di sostenibilità ambientale legati alla corretta gestione dei rifiuti al fine di garantire la minimizzazione dei rischi di contaminazione delle diverse matrici ambientali compresa la tutela della popolazione».

La norma approvata, tra l’altro, ribadisce la contrarietà della Regione Abruzzo, già formalizzata con delibera di Giunta, alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio. Il PRGR si compone di una serie di allegati operativi tra i quali le “Linee guida ed indirizzi per la riorganizzazione dei servizi a livello locale” - luglio 2017, il “Programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e prime misure per la preparazione al riutilizzo”, il  “Piano delle bonifiche delle aree inquinate (PRB)”, il “Rapporto Ambientale”, lo “Studio di incidenza sui siti della Rete naturale 2000”.

Non nasconde la sua soddisfazione il Sottosegretario d'Abruzzo, Mario Mazzocca,  «il nuovo piano rifiuti regionale - ha aggiunto il Sottosegretario - prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso 'rifiuti zero' (cd. Zero Waste) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto 'rifiuto = risorsa'.  Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla Procedura d'Infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione, prima che vengano comminate le sanzioni.  L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto di incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)».

 



LEGGI SUL SOCIALE

Il Consiglio regionale si è concluso con l’approvazione all'unanimità della legge “Istituzione del servizio per l’assistenza alla famiglia, all’infanzia, alla maternità e alla paternità responsabili” con la quale viene ridefinito il ruolo dei consultori familiari, sia pubblici che privati. La legge intende equilibrare il sistema contributivo a cui sono sottoposti i consultori, ridefinendone le quote, sempre mantenendo centrale il ruolo del pubblico. La legge è stata integrata con  gli emendamenti che introducono “misure a sostegno del progetto R.A.D.A.R. Rete Abruzzese per il Dopo di Noi e l’Autonomia Residenziale”, “Interventi  per la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di cura del familiare caregiver” e il “Riconoscimento del diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità”, consentendo lo scorrimento della graduatoria dei soggetti a finanziamento per l’anno 2017. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta del Consiglio regionale.